Pesticidi nei pannolini, 1 anno dopo: Pampers &Co sono corse ai ripari?

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Pannolini ai pesticidi? Ai residui tossici non sono immuni neanche i prodotti per bambini, i test parlano di tracce di diossina, glifosato e altri pesticidi. Se tanti passi in avanti sono stati fatti rispetto al 2017, tante marche continuano ad essere sotto accusa.

60 millions de consommateurs pubblica un nuovo test sui pannolini in cui analizza i prodotti per bambini per vedere cosa è cambiato dall’ultima analisi, quella del febbraio 2017, in cui molti pannolini usa e getta erano nella lista rossa perché contenenti sostanze classificate come cancerogene.

“Nel complesso, i risultati dell’edizione 2018 sono incoraggianti: il numero di pannolini che non contengono nessuna traccia di pesticidi è maggiore rispetto al 2017. Questo nuovo test rivela alcune altre sorprese, come i buoni risultati delle analisi della marca principale, la Pampers. Prova che l’obiettivo “residui tossici zero” è realizzabile e questo può succedere in un tempo relativamente breve”, spiega la rivista dei consumatori.

Glifosato e altri pesticidi

Tuttavia non è purtroppo tutto rose e fiori, le analisi evidenziano che in alcune marche persiste l’uso di fenossietanolo, un conservante preoccupante. Ma non solo in quattro continua a persistere la presenza di glifosato, senza contare che ci sono anche composti organici alogenati in alcuni di essi.

Pannolini usa e getta: promossi e bocciati

Dalle analisi condotte da 60 millions de consommateurs ecco che cosa emerge. Per orientarvi nella tabella che è in francese, vi scriviamo una piccola legenda:

+ + + Molto buono da 20 a 17
+ + Buono da 16,5 a 13
+ Accettabile da 12,5 a 10
– Insufficiente da 9,5 a 7
– – Molto insufficiente da 6,5 ​​a 0

Le marche promosse (in ordine di punteggio) che non contengono PESTICIDI:

  • Joone Protection Premium (17/20)
  • Pampers Premium Protection (14,5/20)
  • Pampers Baby-Dry (12,5/20)
  • Naty Eco by Naty (12,5/20) però bollino rosso sul fattore protezione umidità
  • Pampers Premium Protection Active Fit(3) (12,5/20)
  • Carrefour Baby Ultra dry & stretch (12,5/20)

Le marche da tenere sotto controllo perché contengono sostanze organiche alogene e volatili:

  • Lupilu Soft & Dry (12/20) bollino rosso perché contiene sostanze organiche alogene
  • Mots d’enfants (Marque Repère) Ultra confort (12/20) bollino rosso sul fattore protezione umidità e perché contiene composti organici volanti

Le marche sotto accusa perché contengono pesticidi e glifosato:

  • Love & Green Couches hypoallergéniques Lotus Baby Touch 3 Ultra (9,5/20) bollino rosso perché contiene glifosato
  • Lotus Baby Touch 3 Ultra confort (9,5/20) bollino rosso perché contiene glifosato
  • Pommette (Intermarché) Ecologic (9,5/20) bollino rosso perché contiene glifosato e composti organici alogeni
  • Lillydoo Couches bébé (6,5/20) bollino rosso perché contiene glifosato e composti organici alogeni

Ecco le tabelle:

pannolini pesticidi1
pannolini pesticidi

Alternative green: pannolini lavabili

Cosa possiamo fare per limitare l’esposizione dei nostri bambini a queste sostanze potenzialmente dannose? Intanto limitando al minimo l’utilizzo di pannolini usa e getta scegliendo invece il più possibile i pannolini lavabili oppure sperimentando l’EC, elimination comunication (metodo che non utilizza pannolini). E se non sapete come scegliere i lavabili che fanno al caso, dato che ne esistono diversi tipi e modelli, chiaritevi le idee leggendo un’utile guida qui.

**REPLICA**

A seguito di questo articolo siamo stati contatti dall’azienda LILLYDOO che ha precisato:

“Tracce di sostanze non intenzionalmente aggiunte sono state rilevate dai test che abbiamo fatto condurre e da quelli eseguiti dalla rivista francese 60 Millions de Consommateurs. Tuttavia, ci teniamo a sottolineare che le quantità rilevate sono oltre 10 volte inferiori ai valori limite accettabili stabiliti dall’Unione Europea e a quelli stabiliti da certificazioni per prodotti per bambini ottenute dai nostri prodotti (OEKO TEX® STANDARD 100 per la classe di prodotto 1)”.

Prosegue poi l’azienda:

“Il tossicologo Dott. Haselbach conferma che i pannolini LILLYDOO sono sicuri e che la presenza, in questi livelli, di sostanze non intenzionalmente aggiunte non è dannosa per la salute dei bambini.

Nonostante ciò, abbiamo naturalmente preso a cuore la questione e abbiamo eseguito test aggiuntivi per identificare la provenienza di queste tracce, isolarle e prendere provvedimenti. I test ci hanno permesso di determinare che le unità di stoccaggio in materiali riciclati usate nel nostro magazzino potrebbero essere all’origine della presenza di queste tracce nei nostri pannolini. Anche se riteniamo che l’uso di materiali riciclati sarebbe preferibile per ridurre l’impatto ambientale, stiamo testando unità composte da fibre vergini, che adotteremo al più presto se i test si riveleranno conclusivi”.

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Dominella Trunfio

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Giornalista professionista, laureata in Scienze Politiche con master in Comunicazione politica, per Greenme si occupa principalmente di tematiche sociali e diritti degli animali.
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