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Pannolini usa e getta: la Francia vuole fissare i limiti per formaldeide e diossina in tutta la UE

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Nel corso degli ultimi anni, diversi test hanno analizzato la composizione dei pannolini usa e getta scoprendo la presenza di sostanze potenzialmente pericolose come la formaldeide e la diossina. In Francia, l’Agenzia nazionale per la sicurezza alimentare, ambientale e della salute sul lavoro (Anses) lancia ora la proposta di fissare dei limiti per questi contaminanti in tutta l’Ue.

L’esposizione a determinate sostanze come diossina, formaldeide, idrocarburi, ecc. è un rischio per la salute dei più piccoli e in particolare per i bambini della fascia 0-3 che utilizzano quotidianamente pannolini usa e getta. All’interno di questi, infatti, vi sono ancora troppo spesso sostanze indesiderate. (LEGGI anche: Diossina e altre sostanze tossiche nei pannolini, l’allarme Anses)

Anses da tempo si batte per migliorare questa situazione e ora lancia una proposta concreta. L’Agenzia francese ha presentato, nell’ambito del regolamento europeo delle sostanze chimiche REACH, la proposta di limitare il più possibile la presenza di quasi 200 sostanze tra cui idrocarburi policiclici aromatici (IPA), diossine, furani, PCB e formaldeide.

Tutto questo anche in seguito alla sua valutazione del 2019, in cui gli esperti Anses avevano sottolineato i rischi per i bambini a contatto con tali sostanze tramite i pannolini.

Al fine di tutelare proprio la salute dei più piccoli, Anses ha quindi presentato una proposta di restrizione all’Agenzia europea per le sostanze chimiche. Restrizione che:

“consentirebbe di regolamentare la commercializzazione dei pannolini sul mercato europeo e garantire lo stesso livello di sicurezza sanitaria per tutti i prodotti“.  

Anses stabilisce anche le concentrazioni soglia da non superare per alcune sostanze trovate negli strati assorbenti dei pannolini: idrocarburi policiclici aromatici (IPA), diossine, furani, PCB e formaldeide. Limiti che sarebbero decisivi per ridurre drasticamente le concentrazioni di queste sostanze nei pannolini usa e getta, eliminando dunque il rischio per la salute dei bambini.

@anses

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L’Anses propone inoltre un metodo di analisi degli strati assorbenti dei pannolini che dovrà essere uguale in tutta Europa e suggerisce di lavorare meglio sulle fonti di contaminazione dei pannolini.

Importante quindi stabilire delle misure che possano limitare questa contaminazione, rafforzando in primis il controllo delle materie prime utilizzate ma anche monitorando e migliorando i processi di lavorazione.

Fonte: Anses 

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Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, consumi e benessere olistico. Laureata in lettere moderne, ha conseguito un Master in editoria
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