In arrivo pannolini per bambini hi-tech che si connettono con lo smartphone. Ma ne abbiamo davvero bisogno?

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Anche i pannolini diventano connessi! Ebbene sì, alcune grandi aziende ci hanno già pensato e a breve potremo averli fra noi. Ma ci servono davvero??

Saranno dotati di sensori in grado di rilevare umidità e sporco, trasmettendo i dati in tempo reale alle app dei genitori, ma anche di informarli sul sonno del bebè tracciato tramite apposito sleep tracker, nonché di fornire informazioni sul suo battito cardiaco e sulla temperatura corporea.  Questi pannolini di nuova generazione non serviranno solo a raccogliere i bisognini o avvertire quando necessitano di essere sostituiti, ma, a quanto pare, aiuteranno i genitori a monitorare costantemente la salute dei figli.

Fra le aziende che hanno abbracciato la tecnologia anche Pampers, che sta per lanciare quello che potrebbe essere destinato a soppiantare tutti i pannolini tradizionali della nota marca, ovvero Pampers Lumi, provvisto dei sensori citati, completato da telecamera e monitor senza fili in grado di filmare in tempo reale il bebè.

Ulteriori accessori potrebbero essere venduti a parte per migliorarne le prestazioni, come la fascia breathing wear, utile per comunicare dati sul battito cardiaco. Mentre un’apposita app consentirà di monitorare il tutto a distanza ricevendo notifiche.

Certo, è inevitabile che la tecnologia avanzi e se da un lato è senz’altro positivo, dall’altro sorgono dubbi sui contro di tanta connessione.

Per esempio c’è chi si domanda se sottoporre i bambini a emissioni di onde elettromagnetiche così ravvicinate non possa avere delle conseguenze. E chi teme per la privacy, dato che i baby monitor potrebbero essere sensibili agli hacker.

D’altra parte sorgono perplessità sull’efficacia di sistemi così invasivi che anziché diminuire ansia e ipercontrollo, in un certo senso li fomentano. Basti pensare che se normalmente piccole variazioni nelle urine, nelle feci o nella temperatura corporea non mettono in allerta i genitori, tramite sistemi simili, in grado di rilevare anche il minimo mutamento, soprattutto gli ansiosi potrebbero diventarlo ancora di più.

Senza parlare dell’aumento del consumo di pannolini usa e getta al primo bip dell’app. Ne abbiamo davvero bisogno?

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Laura De Rosa

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Laureata in Scienze dei Beni Culturali, redattrice web dal 2008 e illustratrice dal 2018, ha pubblicato per Giochidimagia Editore "Il sogno attraverso il tempo". Con SpiceLapis ha realizzato "Memento Mori, guida illustrata ai cimiteri più bizzarri del mondo".
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