Pakistan: in due giorni uccisi 9 operatori sanitari. Stop dell’Unicef e dell’Oms alla campagna anti-polio

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In Pakistan si muore mentre si cerca di vaccinare i bambini contro la poliomelite. Oggi altre tre vittime si sono aggiunte alle sei di ieri, uccise probabilmente dai talebani. Finora non c’è stata alcuna rivendicazione ufficiale ma i talebani avevano minacciato rappresaglie contro la campagna di vaccinazione coordinata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms).

Quest’ultima aveva avviato la campagna un giorno fa per vaccinare oltre 5 milioni di bambini. Le vittime di oggi sono una donna, supervisore della campagna e il suo autista, colpiti nel distretto di Charsadda, e un volontario ucciso nella provincia di Peshawar. Tutti e tre sono stati uccisi a colpi di arma da fuoco da uomini a bordo di motociclette.

Per questo, l‘Onu e l’Unicef in accordo col governo del Pakistan e delle province interessate, ne hanno disposto la sospensione “a causa delle preoccupazioni per la sicurezza degli operatori sanitari”. Gli attacchi contro gli operatori sanitari nel Nordest del Pakistan hanno spinto a prendere questa decisione.

Non un abbandono del paese, ma un tentativo di salvaguardare la vita degli operatori medici che troppo spesso finiscono per morire sotto le canne dei fucili. “Rimaniamo impegnati a sostenere il governo del Pakistan e il popolo del Pakistan nei loro sforzi per liberare il paese dalla polio e da altre malattie” si legge in una nota dell’Oms.

Tali attacchi privano del Pakistan di un aiuto alla parte più vulnerabile della popolazione, i bambini che non potranno così beneficiare al momentob del vaccino anti-polio. La poliomielite è una malattia altamente infettiva causata da un virus che può causare paralisi permanente nel giro di poche ore. I vaccini, ormai sicuri ed efficaci, proteggerebbero i bambini da questa patologia. Attualmente essa rimane endemica in soli tre paesi: Afghanistan, Nigeria e Pakistan. L’India l’ha di recente debellata. Per questo l’Oms e l’Unicef si sono impegnati nel paese per sradicarla totalmente.

Per non perdere questa partita importante e tornare in campo per salvare la vita dei bambini pakistani, l’Organizzazione mondiale ha rivolto un appello ai leader del paese: “Invitiamo i responsabili delle comunità interessate e tutti interessati a fare tutto il possibile per proteggere i lavoratori sanitari e creare un ambiente sicuro in modo da poter soddisfare i bisogni sanitari dei bambini del Pakistan”.

Francesca Mancuso

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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
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