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Il Pakistan vieta le punizioni corporali sui bambini, approvato disegno di legge storico

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Punizioni corporali sui bambini addio anche in Pakistan. Il Paese ha infatti approvato un disegno di legge che vieta le punizioni corporali nelle scuole sui più piccoli. Una decisione storica che segue una serie di casi di scolari picchiati e persino uccisi in aula, nelle istituzioni religiose e persino nei luoghi di lavoro.

Il divieto di violenza contro i bambini si applicherà per ora solo a Islamabad, ma gli attivisti sperano che il resto del Paese seguirà l’esempio.

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Era il 2017 quando la rete France 24 pubblicò un report in cui si denunciava come in Pakistan molti insegnanti violassero i diritti degli studenti. I vari episodi che correvano sui media, come quello di una studentessa di 14 anni diventata disabile dopo che il suo insegnante l’aveva spinta dal terzo piano della sua scuola, hanno riaperto il dibattito pubblico su una pratica che costringe più di 35mila bambini e ragazzi a lasciare la scuola ogni anno e che è stata denunciata per decenni da attivisti sia di livello nazionale che internazionale.

Il disegno di legge approvato ora dall’Assemblea nazionale, include sanzioni per chi picchia i bambini e vieta tutti i tipi di punizione corporale nei luoghi di lavoro formali e informali e in vari contesti educativi tra cui istituzioni religiose, governative e private.

È storico che il Pakistan approvi consensualmente un disegno di legge per il benessere dei bambini. I bambini sono sempre rimasti senza voce nella nostra società – ha detto al The Guardian il politico Mehnaz Akbar Aziz, che ha presentato la legge. Le punizioni corporali sono in aumento in questo paese. Fino ad ora lo Stato non aveva misure in atto per intervenire in tali situazioni di violenza. La legge sul divieto delle punizioni corporali dei bambini è il primo disegno di legge che ha lo scopo di garantire il benessere fisico e mentale dei bambini in Pakistan”.

Ad oggi, le forme di punizione corporale nelle scuole sono state vietate in 128 paesi a partire dal 2016 (46 di questi paesi hanno anche proibito le punizioni corporali dei bambini in casa a partire da maggio 2015).

Questi sono i  Paesi in cui è vietata “violenza educativa ordinaria” nelle case da parte di genitori e tutori.

Fonte: The Guardian

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per greenMe dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
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