Oscar, il bimbo guarito da una malattia al cervello grazie al cane Leo

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

La sua fine sembrava ormai vicina. Il piccolo Oscar, di 3 anni, colpito da un’infezione del cervello era ricoverato in terapia intensiva presso l’ospedale di Southampton quando la sua frequenza cardiaca improvvisamente cominciò ad accelerare. Come ultimo gesto disperato i medici proposero alla mamma di chiamare un infermiere speciale, un golden retriever di nome Leo.

È una storia a lieto fine quella che racconta l’amicizia del piccolo Oscar Haskell che ha combattuto e vinto la sua battaglia contro un’encefalomielite acuta disseminata, una sorta di bug che attacca il cervello dall’interno. Oggi il piccolo ha 7 anni.

Secondo la mamma Zoe Relph quello che è accaduto 4 anni fa, nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale si Southampton, è stato un miracolo legato al nome di Leo.

“Oscar aveva sei sonde cerebrali nel cranio e macchine che lo tenevano in vita… Non rispondeva affatto e la sua frequenza cardiaca era alle stelle…non ci aspettavamo più che potesse farcela” ha raccontato la donna al Mirror.

Poi i medici hanno proposto un farmaco diverso per il piccolo.

“I medici hanno chiesto se eravamo interessati a fargli incontrare un cane“, aggiunge Zoe. “Sono rimasta scioccata pensando a un cane in terapia intensiva. I dottori mi dissero di continuare a parlare con Oscar in modo che potesse sentire la mia voce. Non sapevamo se poteva sentirci o no. Ma avevo sempre promesso ai ragazzi che avremmo avuto un cucciolo.”

Così Leo fece il suo ingresso e appoggiò la sua zampa sulla mano di Oscar. Dopo pochi istanti la frequenza cardiaca era diminuita.

“È stato stupefacente. I medici di terapia intensiva piangevano, era un miracolo. Non aveva mosso il viso, non si muoveva affatto. E poi ha sorriso” racconta la madre.

Era l’ottobre 2016 e da allora Oscar è diventato sempre più forte. Secondo Zoe, Leo ha fatto la sua parte nella guarigione del figlio.

Nonostante i danni riportati al cervello, oggi il bambino sta bene. In questi giorni è in corsa insieme al suo amico peloso per il premio Friends for Life a Crufts 2020, a Birmingham. Eccoli insieme in questo video:

Leo è uno dei sei cani da terapia dell’ospedale pediatrico di Southampton. Insieme ai suoi amici quattro zampe ha già aiutato 10.000 bambini.

Speriamo che sempre più ospedali chiedano aiuto a queste creature così speciali!

Fonti di riferimento: Mirror, Univeristy Hospital of Southampton

LEGGI anche:

Pet therapy in rianimazione: a Careggi primo progetto italiano

Il cane annusa un tumore e la padroncina si salva

 

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
Miomojo

Le borse vegan tutte italiane realizzate con “pelle di cactus” e scarti delle mele

Orto d’Autore

Come scegliere una marmellata buona e di qualità

Naturale Bio

Tè matcha per restare in forma: come introdurlo nella propria dieta

Schär

Schär Bio, il gluten free biologico che ha contribuito a far nascere una foresta

Misura

In arrivo più di 13mila nuovi alberi in Italia, dai calanchi di Matera all’agricoltura urbana di Milano

Mediterranea

Olio di oliva e materie prime a km0: come nasce una crema Mediterranea

Cristalfarma
NaturaleBio
Seguici su Instagram
seguici su Facebook