Neonata riconosce la voce del padre e il suo sorriso sta incantando tutti

Neonata ride al papà

Quando era ancora nel grembo materno le ripeteva continuamente “ooooi figlia, papà è arrivato” e ogni volta che pronunciava quelle parole, la piccola Antonella , alla stessa ora ogni giorno, iniziava a muoversi nella pancia di mamma.

Parole che le sono rimaste così impresse nella memoria da averle riconosciute anche subito dopo la nascita. Non appena le ha sentite pronunciare da suo padre, Flávio Dyego Vilela Dantas, la figlia Antonella gli ha infatti sorriso, riconoscendo la sua voce. 

La madre della piccola, Tarsila Rosa Cordeiro Batista, in un’intervista a SnB ha dichiarato:

“L’hanno messa addosso a me mentre dormiva e non appena le ha parlato, Antonella ha aperto gli occhi e ha sorriso!”

Flavio si è commosso vedendo la reazione della sua bimba e con lui, tutto il mondo, dato che la foto è diventata nel frattempo virale. A SnB ha affermato:

“Pensavo di sapere quale fosse il sentimento del vero amore, fino a quando non ho guardato quel sorriso più sincero del mondo … è stato [lì] che avrei potuto essere sicuro di cosa fosse l’amore”.

Antonella, nata con 3.125 kg e 49 cm, presso l’Ospedale navale Marcílio Dias, a Rio de Janeiro, è venuta al mondo proprio il giorno della festa del papà, l’11 agosto, che coincidenza!

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Quando vi minha família pela primeira vez ❤️🥰

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Già nella pancia i bambini riconoscono suoni e volti

Ma non è certo un caso isolato quello di Antonella perché anche se non ce ne accorgiamo, i neonati già nel grembo materno sono in grado di ascoltarci, come dimostra lo studio intitolato “Learning-induced neural plasticity of speech processing before birth“, che esaminando diversi neonati ha constatato la loro capacità di riconoscere suoni e parole pronunciati, non solo da mamma, prima della nascita.

E non solo, secondo un team di ricerca finlandese i bambini nel pancione possono anche ascoltare musica e impararla, riconoscendola dopo la nascita.

Lo hanno dimostrato analizzando l’attività cerebrale di alcuni neonati abituati a sentire nel pancione una determinata melodia cantata da mamma, messi a confronto con altri che non la ascoltavano. I risultati hanno evidenziato un’attività cerebrale più forte nei neonati che riascoltavano lo stesso brano una volta nati.

E grazie all’ecografia 4D utilizzata in un esperimento condotto in Gran Bretagna, si è evidenziato che i feti riescono persino a riconoscere i volti umani, addirittura girando la testa per non perderli di vista. Insomma, ci vedono e ci sentono benissimo!

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Laura De Rosa

Laureata in Scienze dei Beni Culturali, redattrice web dal 2008 e illustratrice dal 2018, ha pubblicato per Giochidimagia Editore "Il sogno attraverso il tempo". Con SpiceLapis ha realizzato "Memento Mori, guida illustrata ai cimiteri più bizzarri del mondo".
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