La pizzeria di Napoli che ha donato una casa ai bimbi malati di cancro e alle loro famiglie

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Grazie anche al contributo di una nota pizzeria napoletana , i piccoli pazienti del reparto di oncologia del Santobono di Napoli avranno una loro casa, uno spazio magico in cui giocare e distrarsi. Sollievo, cure e dedizione: di questo hanno infatti bisogno i bambini che ogni giorno combattono con un male più grande di loro, un tumore, che troppo spesso porta i piccoli e chi sta vicino in un vortice di difficoltà e solitudine.

È per questo che al polo oncologico dell’Ospedale Santobono Pausilipon si è deciso di dare un aiuto concreto, mettendo su una vera e propria casa, la “Casetta Don Peppe”, in cui accogliere gratuitamente i piccoli pazienti oncologici e le loro famiglie, tra un’area giochi e tantissimi libri per ogni fascia d’età.

La sua realizzazione è stata resa possibile grazie all’omonimo Gruppo imprenditoriale di Napoli, Don Peppe Trattoria e Pizzeria, che gestisce una catena di pizzerie tra Caserta, Roma, Verona e Venezia e che da anni è impegnato nel sociale. Sua, infatti, l’anno scorso, l’idea della pizza Pascalina, la pizza “che allunga la vita” nata da un progetto dell’Istituto dei Tumori di Napoli Fondazione Pascale per la diffusione di un comportamento sano e attento a una corretta alimentazione.

Ogni anno sono quasi 800mila gli italiani colpiti da un cancro costretti ad allontanarsi dalla propria città, ma anche più semplicemente dalla propria abitazione, per terapie o interventi che richiedono una presenza costante per giorni o settimane e anche più volte l’anno.

Per molte di queste persone, e per chi le accompagna, è necessario un alloggio prima di ogni altra cosa. ‘Casetta Don Peppe’, accogliendo i piccoli pazienti e le famiglie dell’ospedale oncologico Santobono-Pausilipon, è concepita per offrire il massimo confort alle famiglie durante i lunghi periodi di degenza”, dicono gli organizzatori.

L’appartamento è dotato di un’area kids con alcune consolle d’intrattenimento e libri per ogni fascia d’età e tante altre piccole sorprese. Se servono queste iniziative per dare ai piccoli pazienti anche solo un briciolo di felicità ridonando loro un’infanzia per un attimo più serena ben vengano anche altre!

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Giornalista pubblicista, classe 1977, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing e correzione di bozze. Direttore di Wellme.it per tre anni, scrive per Greenme.it da dieci. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
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