Epidemia di microcefalia tra i neonati in Brasile: colpa di un virus trasmesso dalle zanzare?

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Nuova emergenza in Brasile, già segnato dal grave disastro ambientale che sta causando la morte del Rio Doce. Il Brasile è stato colpito negli ultimi mesi da una vera e propria epidemia di microcefalia, una malformazione neurologica in cui le dimensioni del cranio non si sviluppano in modo corretto durante la gravidanza e rimangono al di sotto della media.

Nella maggior parte dei casi sia le aspettative di vita che le funzionalità del cervello dei bambini nati con microcefalia sono ridotte. Nel corso del 2015 in Brasile sono stati registrati 1248 casi di microcefalia. Nel 2014 erano stati soltanto 59.

Nello Stato di Pernambuco, dove quest’anno sono stati conteggiati 646 casi di microcefalia, le autorità hanno dichiarato lo stato d’emergenza dal 1° dicembre. In uno dei bambini colpiti da microcefalia in Brasile è stata rilevata la presenza dello zika virus, che viene trasmesso dalla zanzare Aedes aegypti, correlata anche al dengue e alla febbre gialla.

Lo scorso 28 novembre il Ministero della Salute del Brasile ha dichiarato il collegamento tra questo virus e l’epidemia di microcefalia. In precedenza la malattia era stata attribuita all’esposizione a radiazioni o ai medicinali assunti dalle madri in gravidanza.

Il Ministero della Salute brasiliano ha pubblicato una nota sul proprio sito web in cui sottolinea che sono necessarie ulteriori ricerche per chiarire il collegamento tra il virus e la malattia. Il periodo di maggior rischio è rappresentato dai primi tre mesi di gravidanza.

L’OMS e la Pan American Health Organisation negli ultimi giorni hanno lanciato l’allarme sullo zika virus, la cui presenza è stata rilevata anche in Cile, Colombia, El Salvador, Guatemala, Messico, Paraguay e Venezuela.

Ci si attende che i casi di microcefalia possano aumentare durante l’estate per via di una maggiore diffusione della zanzara che trasmette il virus. Lo zika virus può provocare febbre alta, dolori e eruzioni cutanee, oltre a vomito e diarrea. Ora il Governo brasiliano agirà per limitare la diffusione della zanzara Aedes aegypti e per seguire più da vicino le condizioni di salute delle donne in gravidanza.

Marta Albè

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