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Fællesskab, il metodo danese per giocare con tuo figlio favorendo autostima, fiducia in se stessi ed empatia

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Jessica Alexander, la psicologa americana famosa per aver scritto “Il metodo danese per crescere bambini felici!”, torna con un nuovo libro in cui ci insegna qualche “trucco” per giocare con i nostri figli in modo da sviluppare in loro doti quali autostima, fiducia in se stessi ed empatia.

Il metodo danese per giocare con tuo figlio in modo sano e intelligente” è un manuale che fornisce consigli utili e concreti per giocare con nostri figli in modo da facilitare l’ascolto, la relazione ma anche l’indipendenza dei più piccoli.

A scriverlo Jessica Alexander con la collaborazione di Camilla Semlov Andersson. Ancora una volta la nota psicologa americana (sposata con un danese e grande conoscitrice della cultura di questo paese) torna a parlare del rivoluzionario modello educativo della Danimarca. Qual è il segreto di questa nazione in quanto ad educazione dei bambini?

È racchiuso nel concetto di fællesskab, ovvero di una comunità che fa le cose insieme e di una famiglia che fa squadra e dove tutti collaborano, bambini compresi (fin da piccolissimi sono ad esempio coinvolti nelle attività domestiche).

Ogni attività quotidiana, secondo il metodo danese,  può essere trasformata in un’occasione di trascorrere del tempo insieme, del tempo di qualità in un’atmosfera giocosa e allegra. Facile a dirsi ma un po’ meno a farsi.

Quali sono dunque i consigli per i giocare con i bambini sviluppando in loro rispetto, empatia e senso di responsabilità, insomma per crescere futuri adulti sani e felici?

Nel libro vengono raccolte decine di attività da fare a casa ma anche all’esterno insieme ai bambini.  Non solo esempi di gioco ma anche suggerimenti sul linguaggio da utilizzare per formare individui indipendenti, con una solida autostima ma anche attenti ai bisogni degli altri.

L’autrice specifica innanzitutto una cosa essenziale: se abbiamo deciso di giocare con i nostri figli, dobbiamo fare qualcosa che piace a tutti, non solo a loro:

“Quando giochiamo o svolgiamo un’attività che piace a tutti è molto più semplice entrare in uno stato di fluidità, in cui perdiamo la cognizione del tempo, e questo crea sensazioni di benessere”.

Ma non solo, è fondamentale “essere presenti”, una cosa che può sembrare scontata ma che invece non lo è affatto, considerando che noi genitori abbiamo sempre tanti pensieri per la testa e spesso abbiamo anche il cellulare in mano.

“Essere presente è uno dei fattori più importanti nel tempo esclusivo passato insieme. I bambini percepiscono se siamo presenti oppure no. A volte può essere d’aiuto praticare una meditazione di 5-10 minuti o fare un esercizio di respirazione profonda in un’altra stanza o in macchina, prima di entrare in casa e dare inizio alla vostra attività. Per prepararvi, è utile mettere via il telefono, smettere di pensare al lavoro, alla vita o alle notizie del giorno e ricordare che conta la qualità non la quantità, ma dobbiamo esserci noi al comando” consiglia Jessica Alexander nel libro.

Vi presentiamo alcune  attività da fare con i bambini consigliate nel libro (per le altre vi rimandiamo alla lettura integrale): si va dai più classici disegni e puzzle o costruzioni alle perline danesi colorate con le quali creare diverse forme, assecondando la creatività dei bambini.

Non mancano ovviamente anche attività comuni come fare la spesa e cucinare ma anche giochi all’aperto e addirittura giochi digitali.

Fare la spesa e cucinare

Fare la spesa è un’attività adatta anche ai più piccoli. Attenzione però ad avere l’energia sufficiente e tempo a disposizione per rendere questo momento una parentesi gioiosa (e non un incubo!), in caso contrario meglio rimandare.

Per i più piccoli diventerà l’occasione per una vera e propria attività sensoriale. Potete utilizzare ad esempio frasi come: “Quei cespi di lattuga sono molto morbidi”, “Ci sono un sacco di mele colorate, vero?”, “Quel pacco di pasta fa un rumore strano quando lo tocchi”.

“I bambini piccoli amano afferrare. Scoprono il mondo non solo attraverso lo sguardo, ma anche toccando, assaggiando e infilandosi le cose in bocca. Pensate a qualcosa da mettere nel carrello con cui possano giocare, soprattutto se iniziano ad annoiarsi e a mostrarsi insofferenti” si legge nel libro.

Quelli più grandicelli potranno invece aiutare a spingere il carrello, prendere le cose necessarie e poi metterle sul nastro trasportatore una volta arrivati alla cassa.

Anche cucinare è un’ottima attività da fare con i bambini ma anche in questo caso la psicologa sottolinea che, come prima cosa, bisogna chiederci quanta energia si ha da dedicare ai bambini durante la preparazione della cena o del pranzo.

A seconda dell’età, i bambini possono aiutare a lavare le verdure, tagliare il cibo o addirittura mettere le pietanze sul fuoco e girarle (se sono già più grandicelli). I piccoli poi adorano preparare dolci e biscotti, pesare gli ingredienti sulla bilancia, sbattere le uova, ecc.

Per rendere l’atmosfera più bella potete accendere delle candele e mettere su un po’ di musica.

“I bambini apprezzano questi momenti esclusivi insieme e in un’atmosfera speciale sarà ancora più bello”. 

Un consiglio di gioco carino è poi quello di preparare una pozione magica con gli ingredienti che si hanno a disposizione (evitando sprechi ovviamente).

Fare il bucato, apparecchiare, lavare i piatti sono altre attività comuni che possono diventare “giochi”.

Disegni, puzzle e lavori creativi

Possono sembrare giochi di poco conto o “banali” ma non è affatto così. Sono attività semplici ma molto utili e che piacciono alla maggior parte dei bambini. Iniziate voi genitori a disegnare, colorare o fare un puzzle e vedrete che i vostri figli immediatamente vi seguiranno.

puzzle-bambini

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Attenzione però ad utilizzare un linguaggio corretto, evitando di concentravi nel fare i complimenti per la loro bravura. Non è quello lo scopo ma piuttosto focalizzarsi sull’impegno e il lavoro fatto tutti insieme, è questo che alimenta un processo di crescita sana.

Evitate quindi frasi del tipo “Che bello, sei molto bravo a disegnare” virando piuttosto su “A cosa pensavi quando hai fatto questo disegno?“.

Hama beads

Questi sono gli hama beads. Un gioco molto noto in Danimarca è quello delle perline colorate con le quali si possono creare tante forme differenti posizionandole su una base dove si fissano utilizzando carta cerata e ferro da stiro. Si tratta di un’attività piacevole anche per i genitori, perfetta quindi da fare tutti insieme per favorire dei momenti in famiglia in cui si parla, si ascolta e si crea.

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Costruzioni

Il marchio danese di costruzioni Lego è tra i più noti e amati del mondo. Non ha bisogno di grandi presentazioni, i mattoncini colorati permettono di creare praticamente qualunque cosa e contribuiscono a sviluppare manualità e fantasia dei bambini (e dei genitori). Un gioco ideale da fare insieme a tutta la famiglia. Naturalmente va bene qualsiasi altro tipo di costruzioni, il risultato non cambia.

Giocare nella natura

I bambini hanno bisogno di correre in spazi aperti in piena libertà, senza la pressione dei genitori che troppo spesso intimano: “stai attento”, “no, non lo fare” oppure “così cadi”, ecc.  I piccoli hanno bisogno di rischiare (nei limiti del possibile ovviamente), per veder crescere la fiducia in se stessi e l’autostima.

“‘Non esiste il brutto tempo, ma solo vestiti sbagliati’, dice un proverbio danese. Non lasciatevi scoraggiare dal brutto tempo. I bambini amano giocare sotto la pioggia, sotto la neve e al freddo. Mettetevi un cappotto in più, infilate gli stivali da pioggia e ricordate che dipende tutto dai punti di vista”.

I bambini vedono meraviglie ovunque, anche in un gruppo di formiche al lavoro. Assecondateli nella loro magia e ascoltateli davvero.

All’aperto si possono fare cacce al tesoro, giocare con l’acqua, fare un picnic, arrampicarsi sugli alberi e tanto, tantissimo altro.

Giochi digitali

Non poteva mancare una parte del libro dedicata ai giochi digitali che ormai sono parte integrante della vita dei nostri figli. Jessica Alexander consiglia di sceglierne adatti all’età dei bambini, magari tra quelli più utili e educativi, ad esempio giochi in cui si utilizzano lettere o numeri. Si può anche girare un video insieme a tutta la famiglia.

“Nel nostro nuovo mondo, anche gli schermi possono fare da terzo in comune e aiutarci a comunicare. Leggere un e-book insieme, guardare un film o giocare a un video-game, sono tutti esempi in cui lo schermo è il terzo in comune e in cui l’attività viene svolta insieme ai figli” si legge nel libro.

Fonte: Il metodo danese per giocare con tuo figlio in modo sano e intelligente

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Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, consumi e benessere olistico. Laureata in lettere moderne, ha conseguito un Master in editoria
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