La commovente letterina a Babbo Natale di un bimbo di 9 anni per il suo fratellino autistico

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La letterina a Babbo Natale di questo Bambino di 9 anni ci insegna la caratteristica più profonda del Natale: una festa di tutti e il cui spirito deve vivere ogni giorno.

Il Natale per i bambini significa passare più tempo con genitori e parenti, godersi le coccole, i dolci, i regali, ma anche creare dei momenti di profonda condivisione con i cari.

Mentre agli adulti a volte può sfuggire il vero senso di una ricorrenza ormai, purtroppo, commercializzata, i più piccoli invece non perdono il vero senso di una festa che deve essere un momento di partecipazione e coinvolgimento di tutti.

Ed è proprio una storia di profonda tenerezza e condivisione quella di Francesco, 9 anni, e del suo papà Michele. Francesco scrive nella letterina a Babbo Natale di portare un regalo anche al fratellino Luca, 6 anni, affetto da autismo.

I bambini con autismo hanno difficoltà a comunicare, a comprendere il pensiero altrui e ad esprimersi con parole o attraverso la gestualità e i movimenti facciali.

Per questo è difficile per Michele e Francesco capire i desideri di Luca, e per lo stesso motivo il bambino, preoccupandosi di coinvolgere anche il fratellino nei doni di Natale nonostante le difficoltà dovute all’autismo, ha scritto:

Caro Babbo Natale, puoi portare un regalino a mio fratello Luca? Visto che noi non sappiamo che regalino vuole, perché è autistico.

Quando il papà ha trovato questa letterina ha deciso di postarla sulla pagina Facebook Angsa Bologna, l’associazione nazionale dei genitori di soggetti autistici, per condividere la gioia di un padre e l’esempio di un bambino che, con un piccolo e allo stesso tempo grande gesto, insegna il vero spirito del Natale.

Michele, cooperatore sociale attivo all’interno della pizzeria etica “Masaniello” di Bologna, ha dichiarato:

Il legame dei miei due figli e le rassicurazioni che mi dà Francesco attraverso i suoi gesti e le sue parole mi commuovono ogni giorno

L’esempio di Francesco ci insegna la caratteristica più profonda del Natale: una festa di tutti e il cui spirito deve vivere ogni giorno. È quello che sempre ci dobbiamo augurare perché a una vera festa sono tutti invitati, soprattutto chi è più fragile e chi ha più bisogno.

Francesco si è sentito responsabile di un Natale in cui anche chi è più vulnerabile deve essere coinvolto, un Natale che non esclude nessuno. Natale è speranza e la speranza è di tutti o non è speranza.

Grazie Francesco per averci fatto riflettere su questo con il tuo esempio.

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Redattrice su temi della sostenibilità sociale e ambientale. Laureata con lode in filosofia, ha conseguito un master di II livello in Rendicontazione Innovazione e Sostenibilità. Ha maturato esperienza nella comunicazione e nell’organizzazione di eventi presso enti profit e no profit.
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