Lemonade Kid: il bambino che vendeva limonata per salvare i parchi di Detroit

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Vendere limonata per salvare i parchi della propria città. Ecco l’idea messa in pratica da Joshua Smith, un bambino di 9 anni residente a Detroit, negli Stati Uniti, che ha deciso di scendere in campo con un banchetto per la vendita della limonata dopo aver appreso dalla radio come il principale centro cittadino del Michigan si trovasse ad affrontare un deficit di bilancio dell’ammontare di 200 milioni di dollari, a causa del quale due parchi cittadini del suo quartiere rischiavano di essere abbandonati.

Joshua ha dato il via alla propria iniziativa lo scorso agosto e nei soli primi tre giorni la vendita delle limonate biologiche lo ha portato a raccogliere ben 1000 dollari, grazie alla solidarietà mostrata dagli abitanti nei confronti della propria città e delle sue aree verdi. Per la propria iniziativa Joshua ha ricevuto un riconoscimento importante grazie al premio “Spirit of Detroit Award”, dedicato a coloro che dimostrano uno spiccato impegno civico. La sensibilità dei cittadini di Detroit nei confronti dell’ambiente e del verde pubblico ha permesso a Joshua di ottenere un grandioso successo grazie allla propria piccola grande campagna di beneficenza a favore dei parchi, rapidamente approdata sui giornali e in televisione.

Il bambino deve essere rimasto molto sorpreso dall’aver ricevuto una chiamata telefonica dallo stesso sindaco di Detroit, Dave Bing, che lo ha ringraziato personalmente per il suo impegno, dimostrandosi speranzoso riguardo a come altri bambini e ragazzi potessero essere ispirati dalla sua idea e scendere in campo per salvare la loro città e i suoi parchi. Lo stand per la vendita delle limonate sarebbe stato inoltre visitato da parte di Charles Pugh, presidente del Detroit City Council.

Joshua ha potuto contare per il proprio progetto sulll’aiuto dei suoi genitori, che hanno appoggiato la sua iniziativa fin da subito, descrivendolo alla stampa come un ragazzino di buon cuore, sempre attento ai bisogni di coloro che si trovano in difficoltà. Nella vendita delle limonate, accompagnate da acqua, succhi di frutta e pop-corn preparati in casa, Joshua è inoltre stato affiancato dall’amico Dwayne Durant, di 10 anni.

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Il ragazzino aveva stabilito di chiudere la propria vendita di beneficenza una volta raggiunti i 1000 dollari, ma in pochi giorni sono stati raccolti ben 2000 dollari, grazie alla possibilità di acquistare bibite e snack al costo di pochi dollari. L’iniziativa di Joshua a favore dell’ambiente è stata nuovamente premiata attraverso un riconoscimento dello stesso ammontare della cifra raccolta, conferitogli da parte della Rosa Parks Scholarship Foundation, che Joshua potrà utilizzare in futuro come borsa di studio per frequentare il college. Con la propria campagna Joshua si è dimostrato come un vero e proprio sostenitore del cambiamento, supportando la nascita di nuove leggi cittadine per la difesa delle aree verdi, affinché esse possano essere tutelate e mantenute aperte al pubblico nonostante la crisi.

Pensate che una simile iniziativa a favore dei parchi cittadini potrebbe riscuotere il medesimo successo anche nel nostro Paese?

Marta Albè

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Life Coach, insegnante di Yoga e meditazione. Autrice del libro “La mia casa ecopulita” edito da Gribaudo - Feltrinelli editore.
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