Giornata Internazionale delle Bambine, vittime di violenza, sfruttamento e discrimazioni

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L’11 ottobre si celebra la Giornata Internazionale delle Bambine, allo scopo di focalizzare l’attenzione sui diritti troppo spesso negati alle più piccole.

In tutto il mondo vivono 1,1 miliardi di bambine, molte delle quali vivono ancora oggi in situazioni di discriminazione e svantaggio che non di rado le accompagnano per tutta la vita.

In diversi Paesi le bambine sono purtroppo ancora oggi vittime di sfruttamento e di gravi violenze e abusi, dai matrimoni precoci alle gravidanze in tenera età, dal turismo sessuale alla mutilazione dei genitali.

A queste terribili situazioni si sommano il lavoro minorile e le discriminazioni di genere che portano a un minore accesso all’istruzione, all’assistenza medica e ai diritti.

La Giornata Internazionale delle Bambine, istituita dall’Onu a dicembre del 2011, ha l’obiettivo di sensibilizzare su quanto sono costrette a subire le più piccole e sulla necessità di azioni a tutela e protezione dell’infanzia.

Perché le condizioni di vita delle bambine di tutto il mondo migliorino serve l’impegno da pare delle famiglie, delle comunità, della società e della politica.

È infatti necessario che si lavori affinché in tutto il mondo si sviluppi una cultura del rispetto verso le bambine e che siano portati avanti programmi e politiche mirate al raggiungimento della parità di genere e dell’emancipazione di ragazze e donne.

Sebbene negli ultimi cinque anni ci siano stati dei progressi, occorre un maggiore impegno per supportare le bambine e le ragazze durante la pubertà.

Molto deve essere ancora fatto ad esempio per garantire l’accesso alle scuole secondarie e superiori, percorsi fondamentali per assicurare un futuro e un’indipendenza alle giovani donne.

Perché le ragazze possano formarsi, è necessario che ricevano informazioni sulla loro salute riproduttiva, così che possano proteggersi da gravidanze indesiderate e malattie trasmissibili sessualmente.

Chiaramente è fondamentale che siano eliminati i matrimoni precoci e che siano garantiti i diritti delle bambine e delle ragazze che devono essere protette e tutelate da disuguaglianza, sfruttamento e violenza.

Secondo il Dossier di Terre des Hommes “La condizione delle bambine e delle ragazze nel mondo” solo in Italia i minori vittime di reato nel 2019 sono stati 5.930, di cui il 60,5% è dato da bambine e ragazze.

Negli ultimi dieci anni, il numero di vittime di pornografia minorile è aumentato del 333% e il 74,5% sono bambine e ragazze. Sempre nello stesso periodo, le vittime del reato di detenzione di materiale pornografico sono aumentate del 700%; anche in questo caso, la maggior parte sono bambine e ragazze (84%).

I reati di violenza sessuale aggravata, corruzione di minorenne, atti sessuali con minorenne sono in costante crescita e le vittime sono per oltre l’80% bambine e ragazze.

Anche quest’anno Terre des Hommes, con il Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dell’Agenzia Nazionale per i Giovani ha lanciato la Campagna “Indifesa” per sostenere azioni concrete che assicurino futuro e dignità a bambine e ragazze in Italia e nel mondo.

Solo tutelando le bambine sarà possibile crescere una generazione di donne capaci di offrire il loro prezioso contributo nell’affrontare le sfide che attendono tutta l’umanità nel prossimo futuro.

Fonti di riferimento: Onu Italia/Terre de Hommes

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Laureata in Scienze e Tecnologie Erboristiche, redattrice web dal 2013, ha pubblicato per Edizioni Età dell’Acquario "Saponi e cosmetici fai da te", "La Salvia tuttofare" e "La cipolla tuttofare".
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