Mio figlio è dislessico? La prima piattaforma di screening digitale gratuito per scoprirlo

In occasione della terza edizione della Settimana nazionale della dislessia, iniziative per comprendere meglio il mondo dei DSA e fare uno screening online

Dislessia e disturbi specifici dell’apprendimento: quanto davvero sappiamo di questi veri e propri “intralci” nella crescita dei nostri figli? Poco o nulla, eppure sono disturbi che riguardano circa il 3-4% degli alunni italiani: in media, in una classe di 25 studenti è probabile trovare un bambino o un ragazzo che manifesti difficoltà nella lettura, nella scrittura e nei calcoli.

In occasione della European Dyslexia Awareness Week 2018, è attiva Dislessia 2.0, la prima piattaforma in Italia che mette a disposizione di famiglie, docenti, studenti e pediatri strumenti digitali innovativi per lo screening gratuito delle difficoltà di lettura, orientando le famiglie verso le 5mila scuole già certificate “Amiche della Dislessia”.

La dislessia è un disturbo del neurosviluppo di origine genetica e comporta la difficoltà di decodificare un testo, leggerlo e interpretarlo correttamente. Questo problema fa parte di un insieme di altri disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) tra cui la disortografia, la disgrafia e la discalculia, in alcuni casi presenti in contemporanea.

Non tutti sanno che, per quanto possa rendere la vita più faticosa, la dislessia non influisce sull’intelligenza o altre capacità del bimbo, che senza dubbio sostenuto a livello psicologico.

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Le iniziative e la piattaforma

Le iniziative online sono rivolte ai bambini, ai genitori e agli insegnanti per far comprendere che cosa comportano questi disturbi e come si possono diagnosticare in tempo.

Un unico portale con tre funzionalità. Per individuare i segnali del disturbo di lettura, i bambini dai sette anni, ma anche i ragazzi e gli adulti possono fare dei test e, in caso di lievi difficoltà, avviare un percorso di recupero con una sessione finale di verifica di queste difficoltà. Sarà “compito” della piattaforma, poi, inviare coloro che presentano profili a rischio a strutture competenti per una diagnosi più approfondita. Uno screening online che permetterà di ridurre il ricorso da parte delle famiglie a specialisti del settore se non in caso di effettivo bisogno.

Per riconoscere i disturbi della comunicazione e del linguaggio nei primi tre anni di vita, invece, con [email protected], i pediatri – in accordo con i logopedisti e i neuropsichiatri – hanno la possibilità effettuare, anche da tablet e smartphone, uno screening ultra-precoce con domande puntuali secondo test standard validati. Passando infine all’inclusione degli studenti con DSA, sul portale con Dislessia Amica le famiglie potranno consultare la mappa dei 5mila istituti con docenti formati, che rappresentano oltre il 60% di tutte le scuole statali italiane.

personaggi settimana della dislessia

Erickson e Associazione Italiana Dislessia lanciano, infine, la campagna “Lo sai che…?” con l’obiettivo di sensibilizzare e approfondire la conoscenza sulla dislessia e sugli altri disturbi specifici dell’apprendimento. Qui trovate i tre decaloghi per aiutare insegnanti, genitori, bambini e ragazzi ad accendere il potenziale delle persone con DSA.

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Germana Carillo

Giornalista pubblicista, classe 1977, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing e correzione di bozze. Direttore di Wellme.it per tre anni, scrive per Greenme.it da dieci. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
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