Depressione post parto: anche i neopapà possono soffrirne. Parola della scienza

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Depressione post parto, chi l’ha detto che colpisce solo le neomamme? Anche la sfera maschile può esserne colpita e anche chi è diventato da poco papà può accusare sintomi di forte stanchezza, tristezza e ansia che seguono l’arrivo di un bebè.

A dirlo è uno studio della Indiana University pubblicato su Jama Pediatrics, secondo cui anche i padri di bambini piccoli possono avere le stesse probabilità delle neomamme di provare sintomi di depressione, per cui anche loro dovrebbero sottoporsi a screening per questo tipo di problema.

Di fatto, già alcuni studi avevano dimostrato che la depressione post partum non è solo delle mamme. Ne soffre anche il papà, anche con possibili conseguenze per lo sviluppo del bambino. Due articoli scientifici – qui e qui – avevano affermato che questo disturbo può interessare circa il 10% dei papà di qualsiasi angolo della terra. In genere, la depressione li colpisce nel primo anno di vita del bambino, con un picco tra i tre mesi e i sei mesi, mentre sembra meno a rischio nell’immediato periodo post natale.

I ricercatori americani hanno esaminato i dati degli screening sulla depressione effettuati in oltre 9500 visite in cliniche pediatriche, da cui è emerso che il 4,4% dei padri erano positivi per il disturbo, mentre tra le mamme la percentuale aumentava al 5%. Ricerche precedenti, ricordano i ricercatori, hanno dimostrato che i bambini con padri depressi hanno un maggior rischio, simile a quello che si riscontra se ad avere la depressione è la mamma, di avere a loro volta dei sintomi di depressione da adolescenti.

Il fatto che così tanti neopapà abbiano questo problema è significativoafferma Erika Cheng, ricercatrice in pediatria presso la Indiana University School of Medicine di Indianapolis e autrice principale dello studio – perché la depressione può avere conseguenze serie se non è trattata. Sappiamo che i padri depressi sono meno vicini ai figli, e questo può portare a problemi cognitivi e comportamentali”.

I papà che avvertono sintomi di depressione – che includono tristezza, irritabilità, agitazione e rabbia – non dovrebbero nascondere i loro sentimenti, perché è disponibile un aiuto professionale”.

E si fa così riferimento agli screening: circa una su quattro madri sperimenta depressione durante la gravidanza o con figli appena nati e mentre molte donne possono essere sottoposte a screening durante visite prenatali o controlli dopo la nascita, gli uomini potrebbero non avere necessariamente lo stesso accesso allo screening.

Poiché la depressione dei genitori può avere effetti dannosi sulla salute fisica e mentale per i bambini piccoli, l’American Academy of Pediatrics raccomanda che tutti – sia madri che i padri – vengano sottoposti a screening per la depressione durante i controlli per il bebè.

I sintomi della depressione post partum dei neopapà

Sono generalmente molto simili a quelli della madre:

  • stato di abbattimento
  • tristezza
  • insonnia o altri disturbi del sonno
  • desiderio di isolamento
  • difficoltà a concentrarsi e a lavorare in modo efficiente
  • senso di inadeguatezza rispetto al rapporto con la compagna e con il figlio

A tutto ciò si possono aggiungere anche un senso di esclusione rispetto al rapporto mamma-bambino e le preoccupazioni finanziarie, che possono incidere negativamente sulla qualità della relazione col nuovo piccolo arrivato.

E allora, al di là degli screening che si rendono allora necessari, anche gli uomini non devono vergognarsi di apparire fragili ed esternare piuttosto le proprie paure o sentimenti, in modo da mettere in salvo la nuova meravigliosa vita che ha appena allargato la famiglia.

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Germana Carillo

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per Greenme.it dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
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