Dal bonus bebè all’assegno unico per ciascun figlio, cosa cambierà nel 2020

carta bimbi

Assegno universale per i figli: verrà attivato nel 2020 per tutti i nuovi nati o adottati, mentre diventerà strutturale solo dal 2021 per tutti i figli, dalla nascita all’età adulta. È quanto dichiara la ministra per le Pari opportunità e la Famiglia, Elena Bonetti, in audizione davanti le Commissioni riunite Affari costituzionali, Lavoro e Affari sociali della Camera.

Col cosiddetto Family act, è in particolare confermato l’assegno di natalità corrisposto per 12 mesi che viene esteso a tutti i nuovi nati o adottati nel 2020 e che rappresenterebbe “un primo embrione dell’assegno universale, strutturale e continuativo per ciascun figlio che vogliamo costituire e rendere operativo a partire dal 2021”.

Quello degli asili nido è un altro punto essenziale: con la manovra finanziaria 2020 si rende strutturale la misura del bonus nido, mentre parallelamente si stanzieranno risorse per la costruzione di nuovi asili nido in tutto il Paese. Ma andiamo per gradi.

Assegno unico per ciascun figlio dal 2021, come cambia il bonus bebè nel 2020

Non siamo riusciti a mettere in campo un assegno per tutti i figli, cosa che faremo dal 2021, perché siamo persone responsabili: una misura di questo tipo ha necessità di una strutturazione e di una riorganizzazione in maniera fiscale e di contributi alle famiglie che non può rischiare di andare a essere fatta in modo approssimativo”, dice la Bonetti.

Il bonus bebè diventa un assegno universale natalità che andrà a tutti i nuovi nati: mentre la legge di bilancio precedente prevedeva 80 euro per le famiglie con meno di 25 mila euro di Isee, ora si garantirebbero 120 euro per le famiglie che vanno dai 7 ai 40 mila di Isee e 160 euro alle famiglie sotto i 7 mila euro di Isee.

Asili nido

Il fondo asili nido, che prima era di 1500 euro, è stato raddoppiato per il 60% delle famiglie e sarà di 3 mila euro annui.

Bonus mamma domani 2020

Prorogata anche questa misura, già in vigore nel 2019. Si tratta di un aiuto economico destinato alle mamme per affrontare le spese di diagnostica durante la gravidanza o per l’acquisto di prodotti per la prima infanzia durante i primi mesi del nascituro.

Il bonus mamma domani può essere richiesto dalle donne in stato di gravidanza che partoriscono o che hanno partorito nel corso dell’anno corrente e che soddisfino i seguenti requisiti: cittadine comunitarie o di origine italiana che abbiano comunque residenza in Italia; donne con cittadinanza non comunitaria, ma che siano rifugiate politiche o sotto protezione sussidiaria; cittadine non comunitarie ma con permesso di soggiorno UE per lungo periodo.

Il bonus vale 800 euro (da conferire una volta, in un’unica soluzione) e può essere erogato solo quando si presenta una delle condizioni seguenti: il settimo mese di gravidanza è già stato compiuto; la donna ha partorito, anche prima dell’ottavo mese di gestazione; si procede per adozione nazionale o internazionale di un minore; si verifica un affidamento preadottivo nazionale o internazionale.

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Giornalista pubblicista, classe 1977, laureata con lode in Scienze Politiche, Direttore di Wellme.it per tre anni, scrive per Greenme.it da dieci anni.
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