Ritiro crema protettiva per neonati, contiene una sostanza tossica vietata. MARCA e LOTTO

crema Uriage

Crema protettiva per bambini contiene una sostanza tossica pericolosa per la loro salute. Per questo, il Rapex, il sistema europeo di allerta, ne ha disposto l’immediato richiamo.

Se proteggere la pelle dei neonati è una delle priorità di mamme e papà, occorre fare molta attenzione a quello che spalmiamo sui nostri bambini.

In questo caso, a fermare un prodotto potenzialmente pericoloso, è stata l’allerta del RAPEX. La crema protettiva è la URIAGE EAU THERMALE, primo cambio. Prodotta in Francia, questa pasta viene commercializzata in un tubo da 100 ml di colore blu. Secondo quanto riportato dall’etichetta ed evidenziato dalle autorità europee, la crema contiene butilparabene, una sostanza da tempo tenuta sotto controllo.

“Il prodotto contiene butilparabene (valore misurato:(0,051 %). Il butilparabene è una sostanza tossica per la riproduzione e può avere una potenziale interferenza endocrina. È vietato l’uso nei prodotti cosmetici da non sciacquare destinati ad essere utilizzati nell’area del pannolino.Il prodotto non è conforme al regolamento sui prodotti cosmetici” si legge nell’avviso diffuso dal Rapex.

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Il numero di lotto/codice a barre indicato è: 3661434002298, 801202 — EXP 01/21.

screen crema

Cos’è il butilparabene

Questa sostanza fa parte della famiglia dei parabeni ed è molto diffusa tra i prodotti cosmetici. Si tratta di un conservante che agisce contro muffe e lieviti. I parabeni sono ammessi nei prodotti cosmetici con un limite massimo di 0.4% per un singolo estere e di 0,8% per le miscele. Può invece essere impiegato allo 0,14% per la somma delle concentrazioni individuali. Dal 2014, cinque parabeni sono vietati nei cosmetici in Europa: isopropilparaben, Isobutylparaben, phenylparaben, benzilparaben e pentylparaben. Altri 2, il Propylparaben e Butylparaben, sono vietati nei prodotti cosmetici senza risciacquo da applicare sui bambini al di sotto dei 3 anni.

Così come altri parabeni, esso potrebbe interferire col nostro sistema endocrino, ancor più con quello dei piccoli. Gli interferenti endocrini riducono o bloccano addirittura l’azione di alcuni ormoni. Considerato il fatto che si trovano in molti prodotti di uso comune, è anche la quantità che usiamo a destare preoccupazione.

Per questo dobbiamo fare molta attenzione quando acquistiamo i prodotti, leggendo bene le etichette e valutandone l’INCI.

Per approfondire: INCI: come leggere l’elenco degli ingredienti cosmetici

Le alternative naturali

Per il cambio pannolino, si possono tranquillamente utilizzare una serie di rimedi naturali a volte ben più efficaci delle paste che si trovano in commercio. Ad esempio, contro gli arrossamenti si rivela utile l’olio di oliva, che può essere usato anche aggiungendo fecola di patate e amido di mais. Molto utile anche l’olio di mandorle dolci, meglio se spremuto a freddo e senza l’aggiunta di profumazione. Efficace, ad esempio contro le dermatiti da pannolino, è l’ossido di zinco.

La replica di Laboratoires Dermatologiques d’Uriage Italia

Non è dello stesso avviso la società titolare del noto marchio dermocosmetico francese, che ci ha inviato un commento spiegando che si tratta di un falso positivo nelle analisi.

“La Crema 1er Change non contiene butilparabene (“butylparaben”). La notifica del RAPEX è infatti fondata su un falso risultato positivo dovuto a errate modalità di conduzione dell’analisi. Campioni dello stesso prodotto e specifico lotto sono stati sottoposti dalla società ad una ulteriore analisi condotta da un laboratorio terzo e indipendente e che ha certificato la totale assenza di butilparabene. Per la società è fondamentale garantire l’efficacia e la sicurezza di prodotti innovativi che rispettano standard di qualità molto elevati sin dal processo produttivo. Laboratoires Dermatologiques d’Uriage rassicura i propri consumatori ribadendo la sicurezza del prodotto oggetto dell’analisi, pienamente conforme alla norme EU”.

Secondo la società, la segnalazione del RAPEX è il risultato un’analisi chimica condotta da un laboratorio delle Autorità Sanitarie della Repubblica Ceca sul lotto 801202 del prodotto che presenterebbe tracce di butylparaben. A seguito dei questi risultati, a gennaio 2019, Uriage ha sottoposto la crema ad ulteriori analisi curate da ANALYTEC Laboratories, che hanno invece certificato l’assenza di butylparaben.

“Alla base di questo falso risultato positivo c’è un errore nel metodo di conduzione delle analisi che ha permesso la confusione all’interno della crema tra il conservante “O-cymen-5 ol” (CAS: 3228-02-2) e il “butylparaben” (CAS 94-26-8). La presenza di entrambi questi conservanti può essere infatti evidenziata in formula tramite metodo UV-HPLC, alla stessa lunghezza d’onda. Per differenziare i conservanti tra di loro, un laboratorio deve utilizzare il metodo HPLC + rivelazione UV + diode-bar (PDA/DAD), metodo non utilizzato nella rilevazione oggetto della segnalazione del Rapex e quindi fonte dell’errore” è la spiegazione.

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