Tv non più di 2 ore al giorno e stabilire una routine, i consigli per affrontare la giornata in casa con i bambini

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Ansia e stress non è roba solo per adulti e stare in casa 24 ore su 24 può a lungo andare risultare pesante anche per i più piccini. Per loro parole di conforto e rassicurazioni non devono mai mancare, insieme a una buone dose di ottimismo e tante cose belle da fare insieme. E non solo: ricordate loro che, purtroppo, questa non va vista come “una lunga vacanza”.

È per questo che l’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma ha stilato una lista di consigli per aiutare a gestire le giornate in casa con i bambini.

Dal mantenere le stesse abitudini a scandire le giornate con un programma, passando anche per qualche attività motoria e una giusta alimentazione, ecco come districarci nel complicato mondo di un isolamento forzato (ma quanto mai necessario):

Giorni feriali e giorni di festa

Tutti in casa, ora, devono lavorare: i genitori al pc e i ragazzi a fare i compiti.

È quindi importante mantenere la differenza tra i giorni lavorativi, in cui ci sono più “doveri” e in cui è fondamentale mantenere gli orari e le abitudini di sempre (la mattina ci si sveglia presto e si fa colazione, poi ci si lava e ci si veste e via a lavoro!), e il fine settimana, durante il quale invece ci si può decisamente rilassare.

Stabilite un programma

Può essere utile stilare in compagnia dei bimbi un vero e proprio programma che ripeta un ritmo costante per tutti i giorni

  • sveglia
  • colazione
  • lavarsi e vestirsi
  • compiti
  • gioco organizzato
  • gioco libero
  • apparecchiare
  • pranzo e così via…

In questo modo si potranno scandire con precisione le diverse fasi della giornata. Appendete il programma nella loro cameretta e fate in modo che magari con una spunta fatta a matita seguano passo passo tutta la lista delle cose da fare (ricordatevi di mantenere la giusta dose di elasticità!).

Dopo il dovere, il piacere…

Sono tante le cose da fare in casa. Se tra le cose da fare necessariamente rimangono i compiti che gli insegnanti stanno assegnando di volta in volta, ci sono poi molte altre cose che possono tenere allenata la loro mente sotto forma di divertimento, come i giochi di coding facilmente scaricabili online.

Non dimentichiamoci poi le attività artistiche, come il disegno, la pittura o i lavoretti con la carta, o i giochi in cucina. Qui possiamo coinvolgere i piccoli nella scelta di cosa mangiare, insegnando loro come preparare dei pasti corretti, farsi aiutare magari a pulire la verdura o a togliere il guscio alle uova sode. A tal proposito, dall’Ospedale Bambino Gesù ricordano che è importante mantenere in questi giorni un’alimentazione più che mai equilibrata, ricca di frutta e verdura, evitando i fuori pasto, bibite gasate e merendine confezionate. Ricordate, inoltre, di bere e far bere tanta acqua.

E il movimento? Anche quello si può fare. A parte che sfido chiunque a tenerli fermi per dieci minuti di seguito, può essere utile creare un percorso “a ostacoli” sul terrazzo o in salotto (non deve per forza essere enorme!), in modo da tenerli impegnati rinfrescando un po’ di coordinazione nei movimenti.

La TV, manuale di sopravvivenza

Comoda, certo è comoda la TV, ma esattamente come i videogiochi, deve essere sottoposta alla dura legge del “tempo massimo consentito”.

Ricordate che troppa televisione può essere nociva da vari punti di vista, per cui è bene non superare le due ore al giorno, magari da suddividere tra mattina e pomeriggio.

Ricordate che più di tutti vale un bel film condiviso sul divano con voi. Sceglietelo insieme e passate questo tempo con i piccoli magari prima della nanna!.

Infine, tenete a mente che la tendenza che ora abbiamo a mantenerci costantemente informati sul coronavirus, guardando la TV e controllando frequentemente sul cellulare, genera ansie inutili e, soprattutto, può aumentare lo stress dei bambini, che non hanno la possibilità di comprendere bene le informazioni né di gestire le emozioni che esse suscitano.

Spegnete, quindi, la televisione e allontanate gli smartphone. Le notizie le vedrete a tempo opportuno. Ora i vostri bimbi è di voi che hanno bisogno e delle certezze di una vecchia routine che non possiamo perdere.

Fonte: Ospedale Bambino Gesù

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per Greenme.it dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
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