Centri estivi verso la riapertura, sovvenzionamenti ai Comuni nel decreto “Rilancio”. Il Piemonte fa da apripista

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È atteso per le prossime ore il Decreto maggio, ormai ribattezzato come “Decreto Rilancio”, volto al sostegno alle famiglie e alle imprese colpite dall’emergenza epidemiologica del Covid-19. Tra le misure in bozza sono previsti anche fondi per i centri estivi, oltre che per i musei e le librerie. Ecco cosa emerge dall’ultima bozza del provvedimento.

Stando alla bozza in circolazione in questi giorni, una delle misure al vaglio del Governo è infatti la detraibilità delle spese sostenute dai genitori per la frequenza dei centri estivi da parte dei minori.

Per le spese sostenute nel 2020 relative alla frequenza di centri estivi sarà possibile portare in detrazione fiscale una somma fino a 300 euro. L’attuale versione del provvedimento fissa a 36mila euro il limite di reddito per beneficiare della nuova detrazione fiscale. Il bonus sarà riconosciuto per la frequenza di centri estivi, diurni, residenziali e di aggregazione giovanile da parte di ragazzi di età inferiore a 16 anni.

I centri estivi

In particolare, si legge all’art.112 (Finanziamento dei centri estivi 2020 e contrasto alla povertà educativa) della bozza del Dl Rilancio:

1. Al fine di sostenere le famiglie, per l’anno 2020, a valere sul Fondo per le politiche della famiglia […], una quota di risorse è destinata ai comuni, per finanziare iniziative, anche in collaborazione con enti pubblici e privati, volte a introdurre:

a) interventi per il potenziamento dei centri estivi diurni, dei servizi socioeducativi territoriali e dei centri con funzione educativa e ricreativa destinati alle attività di bambini e bambine di età compresa fra i 3 e i 14 anni, per i mesi da giugno a settembre 2020; b) progetti volti a contrastare la povertà educativa e ad implementare le opportunità culturali e educative dei minori.

2. Il Ministro con delega per le politiche familiari, con decreto di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, stabilisce i criteri per il riparto della quota di risorse di cui al comma 1 e ripartisce gli stanziamenti per le finalità di cui alle lettere a) e, nella misura del 10 per cento delle risorse, per la finalità di cui alla lettera b), previa intesa in sede di conferenza unificata, ai sensi dell’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.

3. Per le finalità di cui al comma 1, il fondo di cui al comma 1 medesimo è incrementato di 150 milioni di euro per l’anno 2020.

In più si legge che la disposizione prevede, per l’anno 2020, un’integrazione del Fondo per le politiche della famiglia per un importo pari a 150 milioni di euro, affinché sia erogato ai Comuni per il potenziamento, anche in collaborazione con istituti privati, dei centri estivi diurni, dei servizi socioeducativi territoriali e dei centri con funzione educativa e ricreativa, durante il periodo estivo, per le bambine e i bambini di età compresa tra 3 e 14 anni.

Lo stanziamento è, altresì, finalizzato a contrastare la povertà educativa, mediante il finanziamento di progettualità miranti a questo scopo durante il periodo di emergenza e per quando sarà terminata e il lockdown gradualmente sospeso, al fine di recuperare il tempo perso in termini di offerta educativa e culturale. Le modalità di ripartizione del suddetto fondo sono stabilite con decreto che ripartisce gli stanziamenti riservando la misura del 10 per cento per il finanziamento dei progetti volti a contrastare la povertà educativa e la restante quota al potenziamento dei centri estivi e dei servi socioeducativi”.

QUI trovate la bozza del Dl Rilancio.

Scuole, il progetto pilota in Piemonte

Riaprono i battenti le scuole dei tre comuni piemontesi: Borgosesia, Varallo e Quarone, in provincia di Vercelli. Si tratta di un progetto pilota, che ha l’obiettivo di aiutare i genitori che devono tornare a lavoro. Tra le novità, test sierologici per genitori e assistenti e sanificazione una volta al giorno.

In particolare, si prevedono aule da quattro o cinque bambini, la presenza di educatori con la mascherina, test sierologici per genitori e assistenti, mani lavate una volta ogni ora, stanze aerate almeno dieci minuti ogni ora e pranzo seduti al proprio banco anziché in mensa.

In più, sarebbe previsto tempo pieno dalle 8 alle 18.

Regione Piemonte.

Le altre misure previste dal Dl Rilancio

  • Sale da 600 a 1.200 euro il bonus per il baby sitting che sarà utilizzabile anche per fruire dei servizi di centri estivi e strutture integrative per l’infanzia
  • per il personale sanitario il bonus sarà incrementato a 2mila euro
  • bonus vacanze di 500 euro destinato alle famiglie con Isee non superiore a 35mila euro da utilizzare presso strutture turistico ricettive dal 1° luglio al 31 dicembre 2020. L’importo del bonus dovrebbe scendere a 300 euro per i nuclei familiari composti da due persone e di 150 euro per i single
  • per favorire la DAD è previsto un bonus elettronico fino a 300 euro per l’acquisto di beni e servizi informatici
  • bonus fino a 500 euro invece per l’acquisto di biciclette o altri mezzi per la micro mobilità sostenibile, come hoverboard e monopattini elettrici

 

  • rimborso dell’abbonamento ai mezzi pubblici per i mesi non utilizzati a causa del lockdown
  • diritto allo smartworking per i lavoratori dipendenti con almeno un figlio minore di anni 14
  • confermata l’estensione dai 60 giorni del Cura Italia a cinque mesi per il divieto dei licenziamenti per giustificato motivo oggettivo
  • proroga dei trattamenti di cassa integrazione fino al 31 ottobre con procedure semplificate
  • rimane il Reddito o contributo di emergenza: da 400 a 800 euro, a seconda dei componenti del nucleo familiare, per due mesi a partire da maggio
  • indennità specifica fino a 600 euro per colf e badanti regolari

QUI trovate la bozza del Dl Rilancio.

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per Greenme.it dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
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