Epifania 2019| Le 3 C della perfetta calza della Befana (secondo i pediatri)

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Come fare la calza perfetta per la Befana? Seguendo queste 3 semplici C come suggerisce un noto pediatra

Sta per arrivare l’ultimo giorno delle vacanze invernali, quello in cui i bambini si svegliano con un dono goloso: la calza della Befana! Dolciumi e caramelle, magari meglio se preparati in casa, delizieranno i palati dei più piccoli, ma come regolarsi per la “calza perfetta”?

Se gli insegnanti non hanno fatto a meno, malgrado i consigli del ministro Bussetti, di assegnare dei compiti, allora facciamo in modo che i nostri cuccioli non li facciano proprio nell’ultimo giorno di festa che, tra l’altro, ricade anche di domenica. Inoltre, diciamo addio al caro vecchio carbone e scegliamo piuttosto del cioccolato, meglio se di buona qualità ed equosolidale.

Insomma, no compiti, no carbone e tanto cioccolato, sono le tre C suggerite dal pediatra Italo Farnetani, ordinario alla Libera Università degli Studi di scienze umane e tecnologiche di Malta, già noto perché convinto oppositore degli esercizi da fare nei giorni di pausa scolastica.

L’Epifaniaspiega Farnetani – è l’ultima delle feste di questo periodo, occasioni preziose per conoscere le proprie radici, coltivare le tradizioni familiari, sperimentare la magia e la gioia di sorprese golose. I compiti sono stati assegnati, in alcuni casi non sono stati pochi, ma ormai il ritorno in classe è alle porte, dunque per chi è rimasto indietro suggerisco una bella giustificazione da mettere nella calza. Bambini e ragazzi recupereranno il lavoro a scuola, senza troppi problemi. È inutile bruciare l’ultima giornata di festa su libri e quaderni”.

Via libera invece alla calza e quanto alle altre C, “il cioccolato nella calza sta benissimo, è ricco di grassi ‘buoni’, un po’ calorico ma i bambini non ne mangeranno troppo. Il carbone invece è un’inutile aggiunta, che lascia l’amaro in bocca al bambino, anche se è di zucchero”.

E le calze vanno bene solo a chi ci crede? Assolutamente no! In genere è fino agli otto anni che i bimbi credono nella presenza della Befana, poi scoprono il ruolo di mamma, papà e dei nonni, ma è sempre bello riceverla e lo è anche per noi adulti, nel momento in cui realizziamo che i nostri cari hanno pensato a noi e ci hanno preparato una dolce sorpresa.

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per Greenme.it dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
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