Bonus per voucher baby-sitter: da oggi arrivano gli accrediti sul libretto famiglia

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Bonus per voucher baby sitter, da oggi, 16 aprile 2020 sono iniziati gli accrediti sul libretto famiglia per chi ha fatto domanda a partire dal 1 aprile. Ora si potrà iniziare ad inserire le prestazioni nell’area dedicata al libretto famiglia. I pagamenti alla baby sitter verranno effettuati 10, 12 giorni dopo la comunicazione.

Nei giorni scorsi, a gran sorpresa era arrivato il tweet dell’INPS che confermva l’erogazione entro il 15 aprile e non più entro il 15 maggio come riportato via facebook lo scorso 6 aprile. O almeno così era sembrato, anche se effettivamente il cinguettio non specificava il mese. E invece da oggi, in ordine di presentazione della domanda stanno iniziando ad essere elaborate e accolte.

E ora? Nella mail che conferma l’erogazione del bonus si legge:

Come beneficiaria del bonus, le ricordiamo di attivare preliminarmente il Libretto Famiglia accedendo alla piattaforma delle Prestazioni di lavoro occasionale – Libretto – Famiglia sul portale dell’Istituto, con le sue credenziali (Codice fiscale e PIN o SPID o CNS o CIE).
Completata l’attivazione del Libretto Famiglia, registrandosi come Datore di lavoro, potrà procedere alla “appropriazione” telematica del bonus baby sitting COVID19 entro e non oltre il termine di 15 giorni dalla ricezione della presente mail/pec. La mancata “appropriazione telematica” del bonus nei termini prescritti, equivale alla rinuncia tacita allo stesso, con decadenza delladomanda accolta. In tal caso, per ottenere il contributo richiesto, dovrà inviare una nuova domanda, che potrà essere accolta in relazione ai fondi disponibili.

Ricordiamo che l’importo di 600 euro riesce a coprire un massimo di 60 ore nel periodo compreso, inizialmente dal 5 marzo al 3 aprile 2020, Successivamente il periodo di fruizione è stato esteso fino al 30 aprile, ma senza ulteriore finanziamento. Confidiamo, dunque, visto che le scuole non riapriranno così presto, nel rinnovo dell’aiuto anche per il mese aprile e quelli successivi.

Bonus Baby Sitter, come funziona?

Il decreto Cura Italia ha previsto, come conseguenza della sospensione della frequenza di scuole e asili, la possibilità per alcune categorie di lavoratori di usufruire di un bonus baby sitter da ottenere sotto forma di voucher (erogato tramite libretto famiglia) e spendibile esclusivamente durante il periodo della chiusura scolastica.

A chi spetta e a quanto ammonta

Il bonus per servizi di baby-sitting può essere richiesto da:

  • Lavoratori dipendenti Privati
  • Lavoratori Iscritti in via esclusiva alla Gestione separata INPS
  • Lavoratori Autonomi (iscritti e non all’INPS)
  • Lavoratori dipendenti Pubblici

che sono genitori di:

  • figli di età inferiore a 12 anni alla data del 5 marzo 2020 (anche per figli in adozione o affido)
  • figli con con handicap in situazione di gravità, purché iscritti a scuole di ogni ordine grado o ospitati in centri diurni a carattere assistenziale (anche oltre il limite d’età di 12 anni)

Si tratta di un contributo massimo di 600 euro a famiglia che arriva però a 1000 euro nel caso di dipendenti del settore sanitario, pubblico e privato accreditato, appartenenti alle seguenti categorie:

  • Medici
  • Infermieri
  • Tecnici di laboratorio biomedico
  • Tecnici di radiologia medica
  • Operatori sociosanitari
  • personale del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico, impiegato per le esigenze connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19

Il bonus per servizi di baby-sitting non si può richiedere in caso l’altro genitore sia disoccupato o con strumenti di sostegno al reddito o se è stato richiesto il congedo Covid-19.

E’ possibile invece cumulare il bonus baby sitter con i giorni di permesso retribuito per legge 104 e con il prolungamento del congedo parentale per figli con disabilità grave.

Il bonus baby sitter spetta anche a chi sta lavorando in modalità smart working.

Come richiedere il bonus baby sitter

La domanda per richiedere i voucher baby sitter può essere presentata:

  • in autonomia sul sito Inps partendo dalla sezione: “Servizi online” > “Servizi per il cittadino” > autenticazione con il PIN dispositivo (oppure SPID, CIE, CSN) > “Domanda di prestazioni a sostegno del reddito” > “Bonus servizi di baby-sitting”  a questo link:
  • tramite contact center integrato chiamando il numero verde 803.164 (gratuito da rete fissa) o il numero 06 164.164 (da rete mobile con tariffazione a carico dell’utenza chiamante);
  • patronati (servizio offerto gratuitamente)

Come attivare il libretto famiglia

Come si legge sulle nuove procedure:

Il bonus viene erogato dall’INPS mediante il Libretto Famiglia. I beneficiari del bonus devono registrarsi sul sito INPS, nell’apposita sezione dedicata alle Prestazioni Occasionali > Libretto Famiglia, rispettivamente:

  • come utilizzatori di Libretto Famiglia;
  • come prestatori di servizi di baby-sitting.

Una volta concesso il bonus da parte dell’INPS, il genitore beneficiario deve effettuare la cosiddetta “appropriazione” del bonus tramite il Libretto Famiglia entro il termine di 15 giorni solari dalla ricezione della comunicazione di accoglimento della domanda, mediante i canali telematici indicati nella domanda stessa. Potranno essere remunerate tramite Libretto Famiglia le prestazioni lavorative di baby-sitting svolte a decorrere dal 5 marzo 2020, per tutto il periodo di chiusura dei servizi educativi scolastici e rendicontate nell’apposita procedura entro il 31 dicembre 2020.

Quindi una volta fatta la domanda e registrati sia il genitore che la baby sitter nel libretto famiglia, si dovrà attendere l’esito della richiesta e solo allora procedere con la comunicazione delle prestazioni.

Ma quando arriveranno i pagamenti?

Come specificato sulla pagina facebook dell’Inps per la famiglia ” La possibilità di fruire di un bonus per i servizi di baby-sitting effettuati nei periodi di chiusura scolastica dal 5 marzo al 30 aprile, salvo la riapertura delle scuole. Il bonus viene erogato mediante il Libretto Famiglia e il pagamento non avverrà prima del 15 maggio”

E a questo punto la domanda sorge spontanea, perché fino al 30 aprile? Visto che il decreto Cura Italia parlava solo del 3 aprile e tutti si aspettavano un ulteriore finanziamento per il mese di aprile esattamente come per i congedi parentali.

Altro punto controverso è che i soldi non ci sono per tutti e come specificato sul sito inps le domande saranno accolte sulla base dell’ordine cronologico di presentazione:

Al raggiungimento del volume di domande che comporta l’esaurimento dello stanziamento indicato, le successive istanze che pervengono all’INPS saranno ammesse e protocollate con riserva di accettazione, a condizione che residuino somme disponibili.

Se dunque non ancora avete fatto domanda, non perdete ulteriore tempo!

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Direttore responsabile ed editoriale di greenMe. Ha una laurea in Scienze della comunicazione e un'esperienza pluriennale negli uffici stampa. In greenMe ha trovato il modo di dare sfogo alla sua "natura" più vera.
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