Bonus baby sitter e centri estivi, già esauriti i fondi? E in molti hanno compilato la domanda sbagliata

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Brutte notizie per le famiglie italiane che speravano in un aiuto economico per l’iscrizione dei bambini ai centri estivi. In queste ore, in molti gruppi Facebbok di mamme circola la notizia che i fondi messi a disposizione per il coronavirus sono già esauriti. E purtroppo c’è anche chi ha fatto confusione compilando un’altra tipologia di domanda per i centri estivi.

In queste ore, i genitori che stanno richiedendo il bonus baby sitter stanno ricevendo il messaggio: “Domanda accettata con riserva causa esaurimento del budget“.

Bonus baby sitter e centri estivi: già esaurito?

Purtroppo si sapeva già che il bonus sarebbe stato erogato in ordine di presentazione delle domande e fino a esaurimento fondi. E la cifra messa a disposizione dal Governo potrebbe essere già esaurita nonostante sia possibile richiedere da poco (dal 5 giugno per l’esattezza) il contributo previsto per le famiglie dal DL Rilancio. Al momento non ci sono conferme ufficiali, ma solo esperienze dirette di chi ha presentato domanda e che, a partire da ieri, sta cominciando a vedersi rispondere così.

Ricordiamo che il bonus baby sitter, inizialmente pari a 600€ destinato ai genitori lavoratori (1000€ ai figli di genitori appartenenti al settore sanitario), è stato raddoppiato dal decreto Rilancio e portato a 1200€ e 2000€.

Nella prima trance però a usufruirne erano state solo poche famiglie visto che in pochi avevano i requisiti, essendo almeno uno dei genitori in cassa integrazione, in congedo o percettore di altro sostegno al reddito. Ma oggi, con la situazione lavorativa ormai tornata praticamente alla normalità, tanti  hanno avuto l’esigenza di ricorrere a una baby sitter o ai centri estivi, che stanno riaprendo proprio da oggi in tutta Italia.

Il Decreto Rilancio ha stabilito infatti che il bonus è spendibile anche per il pagamento dei centri estivi, ma purtroppo, ad oggi, solo chi ha già ricevuto conferma dell’accoglimento della domanda potrà ottenerlo.

Tra l’altro, il bonus è incompatibile e non si può intrecciare col congedo parentale, di conseguenza chi aveva già usufruito dei 15 giorni, non ne avrebbe avuto diritto, anche se per un periodo diverso.

Confusione col Bando Centri Estivi 2020

A complicare la situazione c’è anche un altro fatto. Alcune famiglie hanno compilato la domanda sbagliata, non scegliendo la voce “Bonus baby sitter/centri estivi” legata al coronavirus ma selezionando il Bando Centri Estivi, riservato però solo ad alcune categorie e che quindi non ha nulla a che vedere col primo.

E’ la stessa Inps a fare chiarezza con un post pubblicato su Facebook addirittura il 1° giugno, quando ancora non era possibile richiedere il bonus:

“Molti utenti hanno effettuato l’accesso al Bando Centri Estivi, la prestazione dedicata e accessibile solo agli iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali e pensionati utenti della Gestione Dipendenti Pubblici. Si precisa che non si tratta della prestazione bonus baby-sitting per i centri estivi, introdotta dal #DecretoRilancio, al momento non ancora attiva”.

Tra l’altro il bando centri estivi 2020, destinato solo ai figli o agli orfani ed equiparati dei dipendenti e dei pensionati della pubblica amministrazione iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali, e dei pensionati utenti della Gestione Dipendenti Pubblici, è partito solo oggi.

“L’iscrizione in banca dati dei beneficiari non è utile per l’assegnazione del contributo stabilito nell’ambito delle misure per il contenimento e la gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 (decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34). L’Istituto, attraverso il bando di concorso Centri Estivi, riconosce un contributo, a copertura totale o parziale, delle spese sostenute per la frequenza di un centro estivo diurno in Italia da giugno a settembre” prosegue l’Inps sulla pagina dedicata al servizio.

Amara sorpresa per le famiglie, già duramente provate.

Fonti di riferimento: Inps

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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
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