A Bologna il gioco da tavolo che supporta la giocoterapia per aiutare i bambini malati a sentirsi meglio

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Si chiama “Va Mo Là! Il memo di Bologna” il nuovo gioco da tavolo ideato da BolognaGames in collaborazione con Edizioni Pendragon, che supporta il progetto di giocoterapia promosso dall’Ageop, Associazione genitori ematologia oncologia pediatrica, il cui scopo è aiutare i bimbi malati a sentirsi meglio, a raccontarsi ed esprimere le loro emozioni.

Insomma un gioco sì, ma non uno scherzo, che consiste in una sfida di osservazione e memoria dove vince chi riesce ad accoppiare più immagini della città. Immagini che raccontano la storia e le tradizioni, modi di dire e personalità di spicco bolognesi, accompagnate da un libretto scritto da Eros Drusiani dove conoscenza e divertimento vanno a braccetto, come dichiarato anche dall’Ageop sulla propria pagina fb:

“Non solo un gioco, ma un vero e proprio memo su Bologna che ne racconti la storia, i personaggi, i luoghi e le usanze più particolari e meno conosciute per far scoprire non solo ai cittadini petroniani, ma a tutti coloro che vogliono portarsi a casa un po’ di bolognesità, tutti segreti più nascosti della città.”

Lo scopo del progetto è duplice: da un lato sostenere la Candidatura dei Portici di Bologna a Patrimonio Mondiale Unesco, dall’altro utilizzare i ricavi del gioco, venduto in libreria, per finanziare un anno di giocoterapia per i bambini:

Bologna Games si impegna a sostenere un anno di Giocoterapia , grazie alla quale le Psicologhe possono condurre gli importanti colloqui anche con i bambini più piccoli, per i quali spesso è difficile esprimere le proprie emozioni: il gioco veicola ciò che difficile esprimere per superare così i traumi della malattia.”

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L’importanza della giocoterapia per i bambini malati

A proposito della giocoterapia, si tratta di una terapia che sfrutta il gioco per sostenere il bambino nelle sue difficoltà, riconoscendogli un potere curativo. Il gioco infatti, grazie alla componente di divertimento, aiuta lo sviluppo sociale, fisico, cognitivo dei bambini e favorisce il superamento di vari problemi.

Inoltre, come premesso, può favorire il racconto di sé e l’espressione delle emozioni, soprattutto in situazioni difficoltose come quelle che i bambini vivono durante la malattia, quando mantenere un po’ di leggerezza non può che fare bene.

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Photo Credit: Facebook

 

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Laureata in Scienze dei Beni Culturali, redattrice web dal 2008 e illustratrice dal 2018, ha pubblicato per Giochidimagia Editore "Il sogno attraverso il tempo". Con SpiceLapis ha realizzato "Memento Mori, guida illustrata ai cimiteri più bizzarri del mondo".
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