Taranto piange un altro piccolo guerriero. È morto Vincenzo Semeraro, il bimbo di 11 anni che lottava contro un tumore raro

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La città di Taranto piange l’ennesima giovanissima vittima di cancro. Ad aver perso la vita qualche giorno fa è Vincenzo Semeraro, un bambino di 11 anni che lottava contro un tumore raro alle ossa. Le condizioni del piccolo, che recentemente aveva contratto anche il Covid-19, erano peggiorate negli ultimi giorni.

Vincenzo abitava nel rione Tamburi di Taranto, non molto distante dallo stabilimento siderurgico ex Ilva. La notizia della sua morte, avvenuta il 29 novembre all’ospedale Bambino Gesù di Roma dove era ricoverato, ha scosso la comunità tarantina, provocando un’ondata di dolore misto a rabbia per la perdita di un altro angelo, volato in cielo troppo presto.

L’associazione di quartiere Tamburi combattenti, che da anni chiede una maggiore tutela della salute (messa a rischio dall’ecomostro Ilva), la chiusura di fonti inquinanti e la bonifica dei terreni e delle falde acquifere, ha voluto esprimere così la sua vicinanza alla famiglia del piccolo Vincenzo:

Anche la dottoressa Annamaria Moschetti, da sempre in prima linea nella battaglia ambientale a Taranto, è intervenuta sulla triste vicenda con un post di denuncia su Facebook:

Al funerale di Vincenzo hanno preso parte numerosi cittadini, tra cui diversi bambini che in lacrime hanno voluto salutare per l’ultima volta il loro caro amico. La tristezza è tanta, ma ancora più forte è la rabbia dei genitori di Taranto che da anni lottano per un futuro migliore per i propri figli.

La storia del piccolo Vincenzo 

La scorsa estate vi avevamo raccontato la storia di Vincenzo Semeraro e della sorpresa organizzata per lui dagli amici che si erano ritrovati sotto il balcone di casa sua per incoraggiarlo nella sua difficile battaglia contro il tumore.

Il piccolo Vincenzo era affetto da un linfoma linfoblastico primitivo delle ossa. La terribile diagnosi era arrivata alla fine del 2019, stravolgendo la sua vita e quella della sua famiglia. Dopo essersi sottoposto a diversi cicli di chemioterapia al Policlinico di Bari, il bambino si era trasferito con la famiglia a Roma per iniziare il trattamento di immunoterapia e poi tentare il trapianto del midollo. In risposta all’appello da parte della famiglia, che non riusciva a sostenere tutte le spese legate alle cure, era partita una gara di solidarietà che ha portato alla raccolta di 8.000 euro.

Purtroppo, però, le condizioni di Vincenzo si sono aggravate a fine ottobre e la malattia se l’è portato via. Quante altre vittime dovremo ancora contare prima di fermare la strage silenziosa di Taranto?!

Fonte: Facebook

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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Per la rivista Sicilia e Donna si è occupata principalmente di cultura e interviste. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe
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