I bambini cresciuti vicino alle aree verdi hanno un QI più alto

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Vivere vicino ad aree verdi rende più intelligenti. E’ la conclusione a cui è arrivato un nuovo studio condotto da un team di scienziati dell’Università di Hasselt in Belgio, secondo cui i bambini che crescono in aree urbane più verdi hanno una maggiore intelligenza e livelli inferiori di comportamenti difficili.

Che la presenza della Natura sia salutare non solo per il corpo ma anche per la mente di grandi e piccoli è indubbio. Esistono varie ricerche che lo hanno già dimostrato ma il nuovo studio ha avuto il merito di scoprire la correlazione, in bambini e ragazzi, tra un quoziente intellettivo più alto e il fatto di vivere nei pressi di aree verdi. La causa è incerta, ma potrebbe essere collegata a livelli di stress inferiori, più gioco e contatti sociali o un ambiente più tranquillo.

“L’esposizione al verde ha effetti benefici su diversi aspetti cognitivi e comportamentali. Tuttavia, a nostra conoscenza, nessuno studio ha affrontato l’intelligenza come risultato. Abbiamo studiato se il livello di urbanizzazione possa modificare l’associazione tra lo spazio verde residenziale con l’intelligenza e il comportamento nei bambini” spiega il team di ricerca.

La ricerca

Lo studio ha riguardato 620 bambini e fa parte dell’East Flanders Prospective Twin Survey (EFPTS), un registro delle nascite gemellari nella provincia delle Fiandre orientali, in Belgio. L’intelligenza è stata valutata con la Wechsler Intelligence Scale for Children-Revised (WISC-R) in 620 bambini (310 coppie gemelli) di età compresa tra 7 e 15 anni.

Gli indirizzi residenziali prenatali e infantili sono stati geocodificati e utilizzati per assegnare degli indicatori della presenza di spazio verde.

“Questo studio di coorte di nascita longitudinale sui gemelli ha valutato l’intelligenza in 620 bambini di età compresa tra 7 e 15 anni. I nostri risultati indicano che lo spazio verde residenziale è particolarmente vantaggioso per lo sviluppo intellettuale e comportamentale dei bambini che vivono in un ambiente urbano” spiegano i ricercatori.

Confrontando i dati con le immagini satellitari utili a capire la presenza di verde nei quartieri, gli scienziati hanno notato che un aumento del 3% del verde nel loro quartiere incrementava il QI in media di 2,6 punti. L’effetto è stato osservato sia nelle aree più ricche che in quelle più povere.

Il punteggio medio del QI era 105. Di contro, gli scienziati hanno scoperto che il 4% dei bambini con un punteggio inferiore a 80 era cresciuto in aree con bassi livelli di vegetazione, mentre nessuno aveva ottenuto un punteggio inferiore a quel livello in aree con quantità maggiori di verde.

“I nostri risultati indicano che lo spazio verde residenziale può essere utile per lo sviluppo intellettuale e comportamentale dei bambini che vivono nelle aree urbane. Questi risultati sono rilevanti per i responsabili politici e gli urbanisti per creare un ambiente ottimale in cui i bambini possano sviluppare il loro pieno potenziale” proseguono gli autori della ricerca.

Lo studio ha preso in esame anche alcune difficoltà comportamentali come la scarsa attenzione e l’aggressività, misurate nei bambini utilizzando una scala di valutazione standard e il punteggio medio era 46. In questo caso, un aumento del 3% del verde determinava una riduzione di due punti dei problemi comportamentali.

L’ennesima conferma del fatto che la Natura sia la migliore alleata della nostra salute, fisica e mentale.

Fonti di riferimento: Plos Medecine, The Guardian

LEGGI anche:

Spazi verdi: vivere all’aperto la migliore medicina per una salute di ferro

Gli alberi e il verde in città sono più importanti che mai (soprattutto durante una pandemia)

Crescere vicino agli spazi verdi fa bene alla salute mentale da adulti

Vivere a contatto con la natura: 5 modi per essere più sani e felici

Ecco perché 30 minuti nella natura fanno bene al corpo e alla mente

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
Schär

Quando il senza glutine incontra il biologico: nasce la linea Schär BIO

Quercetti

Questi giocattoli sono riciclabili e organici: stimolano la fantasia e insegnano a rispettare l’ambiente

Cristalfarma
Seguici su Instagram
seguici su Facebook