Il dramma degli oltre 500 bambini separati dalle famiglie al confine con il Messico: “non riusciamo più a trovare i loro genitori”

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E’ un dramma silenzioso, quello che si sta consumando al confine tra Stati Uniti e Messico separato dal famoso ‘muro della vergogna’: 545 bambini aspettano il ricongiungimento con i loro genitori. Vivono separati da anni, ma adesso le autorità non riescono a ritrovare le famiglie.

Finora né gli spot radiofonici  in onda in tutto il Messico e nell’America centrale, né le ricerche in moto in tutte le comunità collinari del Guatemala, hanno dato buon esito.  Gli sforzi fanno parte di una campagna ad ampio raggio per rintracciare i genitori separati dai loro figli al confine degli Stati Uniti a partire dal 2018. Circa 60 dei bambini avevano meno di 5 anni quando sono stati allontanati dalle famiglie per via della politica di “tolleranza zero” dell’amministrazione Trump che di fatto ha smantellato centinaia di migliaia di famiglie.

Nell’aprile 2018, il procuratore generale degli Stati Uniti, Jeff Sessions, aveva annunciato questa nuova politica nei confronti dei migranti che attraversavano il confine illegalmente e anche a coloro che chiedevano asilo negli Stati Uniti. Poiché i bambini non potevano essere detenuti in una prigione federale, erano stati separati dai loro genitori e affidati all’Ufficio per il reinsediamento dei rifugiati (ORR). E parliamo di numeri altissimi, secondo il Department of Homeland Security, di quasi 2mila bambini.

Adesso, in un documento del dipartimento americano, c’è scritto chiaramente che mancano all’appello i genitori di ben 545 bambini. Nessuno riesce a trovarli nonostante ci sia un nuovo ordine del giudice federale che riunisce le famiglie separata al confine tra Stati Uniti e Messico. A partire dallo scorso 20 ottobre, il comitato istituto ad hoc ha iniziato la ricerca dei genitori. Ciò che è emerso è preoccupante: coloro che non si trovano sono stati deportati senza i loro figli.  Quindi, se tanti si sono ritrovati, altrettanti bambini continuano ad essere da soli.

“Quello che è successo è orribile”, ha detto Lee Gelernt, vicedirettore dell’ACLU Immigrants’ Rights Project, “Alcuni di questi bambini erano solo neonati quando sono stati separati. Nella loro breve vita, ancora non sono mai stati con i loro genitori”.

Le continue sofferenze di centinaia di bambini e dei loro genitori persi hanno causato rabbia e indignazione. Paola Luisi, direttrice della coalizione che riunisce le famiglie, ha detto che si farà il possibile per dare un futuro a questi bimbi.

“L’amministrazione Trump ha strappato via la vita di 545 bambini, ha mentito al riguardo e poi ha fatto perdere le loro tracce, lasciando i piccoli in pericolo.Questa è la norma per un sistema di immigrazione sadico”.

Fonte: The New York Times/NBCNews/The Guardian

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Giornalista professionista, laureata in Scienze Politiche con master in Comunicazione politica, per Greenme si occupa principalmente di tematiche sociali e diritti degli animali.
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