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Acqua minerale, quale scegliere per bambini e neonati? Al di là degli slogan, a cosa fare davvero attenzione in etichetta?

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In commercio ci sono tante varietà di acqua minerale ma non tutte sono adatte a bambini e neonati. Anche in questo caso è molto importante fare attenzione più che agli slogan, alle etichette.

Quando i bambini sono molto piccoli o addirittura neonati, una delle prime domande che si fanno tutti i genitori è proprio quale tipo di acqua è per loro adatta e quanta ne devono bere.

Nel caso non si possa allattare al seno, poi, l’acqua è anche fondamentale per reidratare le formule e preparare quindi il latte per i neonati. Ma quale acqua dovrebbero bere i bambini e quale utilizzare per il latte artificiale?

Come sempre, risulta fondamentale saper leggere le etichette. Per prima cosa è bene verificare che sulla confezione di acqua vi sia l’indicazione “acqua minerale naturale”, da evitare invece altre diciture come “acqua di sorgente o da bere” dato che, come spiega la pediatra Angela Pittaris sul sito dell‘ospedale pediatrico Meyer di Firenze:

significa che quell’acqua non ha le precise proprietà salutistiche, riconosciute dal Ministero della Salute.

In etichetta devono inoltre essere sempre presenti:

  • il nome della sorgente da cui proviene l’acqua
  • la composizione analitica dell’acqua
  • la data di imbottigliamento
  • il laboratorio che ha effettuato le analisi
  • il numero del lotto
  • la data di scadenza 

Leggi anche: Lo sai che l’acqua in bottiglia ha una scadenza? Come (e soprattutto perché) devi leggerla assolutamente 

Particolare attenzione bisogna avere nei confronti della composizione analitica dell’acqua che indica quali e quanti sali minerali vi sono al suo interno. 

Come spiega la dottoressa Pittaris:

Questi nutrienti, con funzioni regolatrici, non essendo prodotti dal nostro corpo, devono essere necessariamente assunti con l’alimentazione e il loro fabbisogno giornaliero è diverso a seconda dell’età del bimbo, pertanto si sceglierà un’acqua minerale adeguata a ogni singolo caso. Ad esempio, le acque ricche di calcio favoriscono il rafforzamento delle ossa e l’attività muscolare (saranno adatte a tutto il periodo di crescita del bimbo), quelle con magnesio aiutano a regolare l’intestino e le funzioni enzimatiche (utili nel caso di irregolarità dell’intestino); il potassio regola la conduzione di impulsi nervosi e muscolari, lo zolfo il benessere di unghie e capelli, mentre il ferro è indispensabile durante la gravidanza e l’allattamento. Per quel che riguarda il sodio, da recenti studi è emerso che l’eccessiva assunzione di questa sostanza, negli alimenti e nell’acqua, durante l’infanzia, è legata all’insorgenza di ipertensione in età adulta, perciò il Ministero della Salute, a scopo preventivo, raccomanda l’uso di un’acqua con meno di 20 mg/l.

Importante valutare anche il Residuo Fisso, ossia quel parametro che indica la quantità di minerali che restano nell’acqua dopo averne fatto bollire a 180° un litro.  

In base al Residuo Fisso le acque si dividono in:

  • minimamente minerali – Residuo Fisso inferiore a 50mg/l, molto leggere adatte a preparare il latte formulato
  • oligominerali – Residuo fisso fino a 500 mg/l acque che si possono bere durante lo svezzamento
  • minerali – Residuo fisso superiore a 1500 mg/l, dopo l’anno di età
  • ricche di sali minerali (oltre 1500 mg/l) prescritte dal medico in particolari situazioni e che si possono acquistare solo in farmacia.

Naturalmente, considerando che ogni bambino è a sé e può avere specifiche esigenze, chiedete sempre al vostro pediatra qual è l’acqua consigliata nel suo caso.

E se un bambino preferisce l’acqua frizzante?

Le acque minerali rese frizzanti per l’aggiunta di anidride carbonica, ma anche quelle effervescenti naturali non sono consigliabili nel bambino piccolo, mentre per quello più grandicello non c’è una vera controindicazione, ma poiché può causare una dilatazione temporanea dello stomaco e una maggiore produzione di succhi gastrici risulta inadatta ai bambini con problematiche gastroesofagee.

C’è poi il discorso che riguarda i nitrati. La quantità di queste sostanze nell’acqua dev’essere inferiore a 40 mg/l nel caso degli adulti ma, per quanto riguarda l’infanzia, il limite è una concentrazione inferiore a 10 mg/l

Scegliere tra le diverse acque minerali in commercio potrebbe comunque non essere semplice, ci ha dato alcune indicazioni utili il test condotto da Altroconsumo su 79 acque di diverse marche (Leggi anche:
Acque minerali a confronto: naturali o frizzanti, queste le marche migliori e peggiori secondo Altroconsumo).

E l’acqua di rubinetto?

Una delle scelte migliori, comunque, rimane sempre l’acqua di rubinetto (almeno nella maggior parte delle zone del nostro paese), come ricorda anche la dottoressa Pittaris, sottolineando l’aspetto ambientale oltre che la sicurezza: 

La sua bontà è certificata dai controlli che vengono effettuati sulla rete idrica, molto più frequenti rispetto a quelli dell’acqua minerale, per la quale è previsto un solo controllo l’anno. Preferire l’acqua del rubinetto è di sicuro una scelta ecosostenibile (si pensi alla produzione di anidride carbonica per la produzione della plastica e la distribuzione con il trasporto su strada) ed economica per il risparmio di circa 400 euro per famiglia (tanto è stato calcolato il costo medio per l’acquisto di un’acqua minerale per un anno).

Come ultimo consiglio, sarebbe da preferire l’utilizzo di acqua minerale in bottiglie di vetro:

Studi recenti hanno dimostrato che l’esposizione delle bottiglie al sole o al caldo, durante la distribuzione su tutto il territorio nazionale, possano causare il rilascio dal contenitore nell’acqua di sostanze nocive per la salute, motivo non trascurabile per optare per le bottiglie di vetro.

Quanto devono bere i bambini

Come già accennato, non solo la tipologia, ma anche la quantità di acqua che deve bere un bambino dipende da diverse variabili: età,  salute (presenza di febbre, gastroenteriti, ecc.), temperatura dell’ambiente e umidità ma anche dal tipo di attività fisica che svolge.

Come indicazioni di base, però, la dottoressa Pittalis sintetizza il quantitativo di acqua da assumere così:

  • Neonati: dai 100 ai 200 ml per chilogrammo al giorno 
  • Da 1 a 5 anni: da 600 a 900 ml al giorno
  • Età scolare: 1100 ml al giorno
  • Adolescenza: 1500-2000 ml al giorno 

In merito ai neonati si sottolinea anche che:

L’allattamento al seno soddisfa tutti i fabbisogni del neonato e del lattante anche quello idrico perciò durante i primi sei mesi, se è l’allattamento è esclusivo, non è necessario somministrare acqua né altre bevande.

Fonte: Ospedale pediatrico Meyer 

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Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, consumi e benessere olistico. Laureata in lettere moderne, ha conseguito un Master in editoria
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