Vaccini: necessari o pericolosi? Scienza e natura a confronto

vaccini cover

Vaccini si o vaccini no? Quanti di noi ricordano i lunghi camici bianchi e quelle "terribili" punturine all'avambraccio, che ci facevano versare fiumi di lacrime e ci facevano tremare e strillare? Ma era il vaccino, e si sa, se vuoi star bene bisogna farlo, sia che si tratti di meningite, morbillo, pertosse, papilloma virus, e oggi persino di influenza di stagione, se vuoi "salvarti", se vuoi stare bene, se non vuoi "rischiare", è bene affidarti alla pozione magica del vaccino che, in maniera "preventiva", ti libera da ogni pericolo e da ogni rischio.

Sarebbe bello che tutti gli individui, che tutti i genitori potessero beneficiare di una vera educazione sui vaccini, che fossero informati su tutti i vantaggi e tutti gli svantaggi di questa "prevenzione", attraverso parole semplici, comprensibili e soprattutto neutrali, veritiere e ad esclusivo favore della natura del bambino.

Sarebbe bello che ogni genitore avesse la possibilità di essere consapevole e di fare scelte consapevoli, senza agire solo perché "lo dice l'ASL o il medico" oppure solo perché "si è sempre fatto così" o perché "tutti lo fanno".

La non conoscenza genera la paura

Anche se in alcune regioni italiane il vaccino di fatto non è più obbligatorio, la sensibilizzazione verso questo atto "preventivo" è ancora spesso un obbligo che utilizza le armi della paura, della manipolazione, dell'ignoranza (nel senso di non conoscenza) per ottenere il suo risultato. L'informativa è spesso più simile ad una campagna marketing che non ad una lucida e imparziale fonte di dati chiarificatori. Perché?

E perché tutto questo dannarsi per vaccinare i bambini oggi?

"Non esiste alcuna prova scientifica convincente del fatto che si possa attribuire alle vaccinazioni di massa l'eliminazione di alcuna malattia infantile. È vero che alcune malattie infantili, un tempo assai diffuse, sono diminuite o scomparse da quando sono state introdotte le vaccinazioni. Ma nessuno può affermare con certezza la causa, che potrebbe essere il generale miglioramento del tenore di vita. Se le vaccinazioni fossero la causa della scomparsa di queste affezioni, ci si potrebbe domandare come mai siano scomparse contemporaneamente anche in stati, come l'Inghilterra, dove la vaccinazione di massa non è obbligatoria"

Dott. Robert S. Mendelsohn

E perché tutto questo affanno per malattie "infettive" che, una volta contratte, spesso non richiedono neppure l'intervento di cure mediche, e che i bambini contraggono ugualmente?

Perché accanirsi nella difesa di malattie la cui incidenza qui, nei paesi "sviluppati", a volte è pari alla percentuale di possibilità di essere morsi da un cobra?

Perché difenderci da malattie che hanno iniziato notevolmente a diminuire sul territorio ancor prima dello sviluppo e della diffusione del relativo vaccino?

Queste sono le prime domande che mi sono posta e che mi hanno spinto ad approfondire l'argomento dei vaccini, dopo aver conosciuto molte mamme preoccupate e indecise, o perlomeno sospettose sull'idea di vaccinare i propri figli.

Tutte queste domande, che ogni genitore potrebbe porsi prima di sottoporre il proprio figlio alla terapia dei vaccini, mi hanno aiutata a scoprire che, per esempio, il vaccino contro la pertosse non è obbligatorio. Pur non essendo obbligatorio, viene oggi somministrato all'interno di una formula trivalente, DTP, insieme alla vaccinazione antidifterica e quella antitetanica, obbligatorie.

Ecco di seguito 2 domande interessanti su cui riflettere: perché costringere alla vaccinazione non obbligatoria contro una determinata malattia, unendola a due vaccini obbligatori? Perché proprio il vaccino contro la pertosse, che pare essere (secondo le ricerche scientifiche che trovi in fondo) uno dei più pericolosi, dei più controversi?

Esiste questo obbligo forzato per una malattia che non prevede neppure l'intervento con cure mediche ma semplicemente riposo, restare al caldo e tante dosi di amore e coccole a sostegno del riequilibrio dell'organismo (come del resto accade per morbillo, orecchioni, varicella, dove anche gli antibiotici chimici non fanno altro che indebolire l'organismo e sottrarre energie preziose per il ristabilimento fisico, e oggi molti pediatri seguono ormai questa via per evitare la somministrazione e/o l'abuso di farmaci).

Cosa sono davvero i vaccini

I vaccini sono sostanze iniettate all'interno dell'organismo umano con lo scopo di prevenire l'insorgere di malattie potenzialmente pericolose e trasmissibili.

Il vaccino è in particolare una sostanza composta dallo stesso virus o batterio responsabile della malattia che si vuole evitare di contrarre. Iniettando nell'organismo umano una certa dose del virus vivo ma attenuato, o morto o inattivo, oppure costituito da prodotti dei microrganismi, per esempio le esotossine detossificate del virus per l'antitetanica.

Il nostro sistema immunitario si attiva producendo anticorpi "contro" questi elementi patogeni, adatti a combattere un eventuale attacco di tale virus anche negli anni successivi.

Che cos'è che può rendere i vaccini pericolosi

Ogni vaccinazione comporta rischi significativi e ha numerose controindicazioni che ne rendono pericolosa l'inoculazione. I medici, invece, le praticano abitualmente, senza nemmeno avvertire i genitori dei possibili rischi e senza determinare se il vaccino sia controindicato per quel singolo bambino. Nessun bimbo dovrebbe essere vaccinato senza prima eseguire questo tipo di indagine, tuttavia ogni giorno eserciti di bambini vengono allineati negli uffici competenti per essere vaccinati, senza tante domande!

Dott. Robert S. Mendelsohn

Ci sono vari motivi che possono rendere un vaccino pericoloso, tra cui:

Il neonato che viene vaccinato non dispone di un sistema immunitario abbastanza forte per sostenere il tipo di vaccino (spesso addirittura trivalente o esavalente) iniettato. Il neonato, ad esclusione del picco di anticorpi che si registra alla nascita, dovuto all'influenza degli anticorpi materni, impiega mesi a strutturare un buon numero di anticorpi e soprattutto una buona flora batterica nell'intestino. Questi elementi sono indispensabili durante l'eventuale somministrazione dei vaccini, che non sempre "aspetta" e si adatta ai tempi del bambino.

Non si conosce ancora perfettamente il decorso che coinvolge ciascun virus una volta introdotto nell'organismo, né a breve, né a lungo termine.

Le sostanze che accompagnano il virus all'interno della fialetta, non sono acqua fresca. Spesso per motivi di conservazione oppure per rendere il virus inattivo, si utilizzano sostanze molto tossiche per il nostro organismo, come per esempio la formaldeide, il mercurio, fosfato o idrossido di alluminio, ecc..

Dopo una informazione accurata, veritiera, non ingannevole, non di parte (a meno che non sia quella del bambino, e qui, forse non staremmo neppure a discutere sulla loro necessità), la scelta finale spetta esclusivamente al genitore che in consapevolezza e maturità può decidere se vaccinare oppure no il proprio figlio.

Ci tengo a sottolineare quanto questo sia importante, perché sappiamo quanto per esempio nei primissimi anni di vita il legame tra mamma e bambino sia forte. Infatti si corre il rischio, facendo una scelta forzata, dubbiosa, sia in un senso che nell'altro, di influire negativamente sull'incidenza della malattia.

La causa della malattie e le prove scientifiche

Lascio per il finale il concetto che ritengo più importante: ci sono sempre più conferme a favore del ritenere il terreno e non il batterio la vera causa determinante la malattia. Che cosa vuol dire?

Vuol dire che il terreno ha una rilevanza primaria e fondamentale nella malattia, così come ha ben dimostrato negli ultimi anni la psico-neuro-endocrinoimmunologia (PNEI), e così come dalla notte dei tempi sostiene qualsiasi scienza o filosofia vicina alla natura dell'uomo e dell'ambiente, osservatrice dei suoi meccanismi e dei suoi sistemi.

E se un tempo questi concetti potevano passare come visioni alternative naturali e "new age" senza fondamento oggi, per fortuna, la PNEI ha dimostrato scientificamente la correlazione fra psiche e corpo.

Da qui l'assai probabile risposta al perché un bambino si ammala e un altro no, al perché certe patologie sono cicliche (riguardano un'epoca e non un'altra), coinvolgono una popolazione piuttosto che un'altra. Considerare solo l'aspetto fisico e meccanico dell'organismo potrebbe risultare un grande limite e portare a errori di valutazione.

Conclusioni secondo natura

Informati molto accuratamente battendo tutte le strade possibili, non lasciare che qualcuno ti influenzi né in un senso, né nell'altro, ascoltati e agisci come agirebbe Madre Natura: lei non ha mai sbagliato e mai sbaglia.

Ogni volta che assistiamo ad un suo ribellarsi, la causa è ahimè sempre dovuta ad azioni sconsiderate dovute ad una visione unidirezionale dell'uomo e alla sua immaturità. Che non sia anche questa la sorte dei vaccini?

Approfondimenti

Per ulteriori approfondimenti consultare le ricerche scientifiche, gli studi e le esperienze sul campo con i bambini di: Dott. Robert S. Mendelsohn, Dott. Roberto Gava, Dott. Eugenio Serravalle.

Per gli appassionati di ricerche e prove scientifiche è possibile consultare una vasta documentazione bibliografica sull'argomento su Bibliografia sui danni da vaccini.

Roberta Cavallo

Pediatra

Leggi anche:

Vaccini obbligatori sono davvero sicuri?

Pin It