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Azione, velocità e tante “automobili-pensanti” dai motori rombanti pronte ad emettere CO2 nell'aria… non è certo il ritratto di un film “ecologico”, ma Cars 2 un intento pedagogico-educativo ce l’ha. E non stiamo parlando della classica e smielata storia sul valore dell’amicizia e della solidarietà che caratterizza quasi tutti i film Disney, quanto della scelta di affidare il ruolo di antagonista alle Big Oil, ovvero le compagnie petrolifere.

In programma nelle sale cinematografiche italiane a partire da oggi, il sequel in 3D delle avventure di Saetta McQueen e Cricchetto trasmetterà ai bambini il messaggio dell’importanza di combattere il petrolio e sostituirlo con fonti energetiche alternative.

La trama è, in soldoni, quella di un ricco petroliere che decide di lanciare un nuovo carburante che non inquina e, per dimostrare quanto sia affidabile, organizza un campionato automobilistico con i migliori piloti di ogni parte del mondo, ma i colpi di scena non si faranno attendere e le ‘cars’ saranno chiamate a salvare il mondo.Tra intrighi e spie internazionali, il film diventa un intreccio tra film d’azione e spy story, con l’ombra delle perfide big oil sempre in agguato.

Intervistato dal The Wall Street Journal John Lasseter, regista di Cars2, spiega come è nata l’idea: “abbiamo deciso di rinnovare l’intera storia e avevamo bisogno di un nuovo antagonista. Mi sono detto: ok, uno spy movie in cui le auto sono vive. Chi potrebbe essere il migliore antagonista? E ho subito pensato alle big oil. Questo prima che accadesse la tragedia del Golfo del Messico. I veri ‘cattivi’ credono di fare davvero la cosa giusta. Che sia per avidità o per altre motivazioni, loro credono sempre di avere ragione”.

CAr2_auto

Ovviamente le polemiche sulla scelta della Disney Pixar non si sono fatte attendere. Particolarmente attivo, come sempre, il popolo della rete, che punta il dito sull’incoerenza dell’azienda pronta ad inquinare con migliaia e migliaia di gadget e merchandising (un vero pozzo di soldi) in nome del profitto, a dispetto dei bei valori trasmessi.

L’intento degli autori sarà anche lodevole, ma i dubbi che Cars2 possa entrare a pieno titolo cartone nella top ten degli eco-film per bambini sono leggittimi.

Tra polemiche e perplessità sull’eticità di questo film, è bene, forse, rispolverare le certezze e ricordare che, oltre a guardare un cartone animato educativo, sono molti i gesti quotidiani con cui si può trasmettere ai nostri figli il rispetto per l’ambiente.

Roberta Ragni

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