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A scuola di educazione e cultura alimentare nelle fattorie didattiche di tutta Italia, per riscoprire l'importanza di una corretta alimentazione e la bontà dei prodotti del territorio: sono i campi scuola promossi dalla Coldiretti per la prossima estate e rivolti ai gruppi scolastici e di giovani, ma anche ai più piccolini.

La realtà delle fattorie didattiche è in continua espansione, segno che è sempre più presente una domanda, da parte di genitori e alunni, di attività che insegnino sul campo tutto quello che riguarda agricoltura e cibo: sono infatti ben 1.189 in Italia (al primo posto il Piemonte con 206 strutture e all'ultimo il Molise, con appena 6) le aziende agricole che offrono questo tipo di servizio, mettendo a disposizione professionalità differenti per oltre un milione di bambini che vi si recano in visita. Nonostante ciò, secondo un'indagine on line della Coldiretti, 8 bambini su 10 non sono mai entrati in una stalla e conoscono gli animali solo per averli visti in tv o allo zoo.

Son tutti dati, questi, resi noti in occasione della presentazione del primo censimento delle fattorie didattiche italiane, un'iniziativa realizzata grazie all’accordo della Coldiretti con il Ministero della Pubblica Istruzione e dell’Università (Miur) che, con circolare, ne ha previsto la distribuzione in tutte le scuole. L'intento è infatti quello di promuovere e divulgare il più possibile queste realtà, in modo da incentivare gite e visite nelle aziende e, data l'imminenza dell'estate, dei veri e propri campi scuola all'insegna di salute, buon cibo e biodiversità.

Per l'occasione è stata aperta dalla Coldiretti nel centro di Roma una vera e propria fattoria in cui si può coltivare l'orto, raccogliere il miele o preparare il formaggio partendo dal latte ottenuto dopo una vera e propria gara di mungitura che, nella Giornata Mondiale del Latte promossa dalla Fao, ha coinvolto bambini, insegnanti e genitori.

Una nuova esperienza per molti ragazzi che, oltre a non conoscere minimamente la cultura della campagna, appaiono sempre più lontani da una sana e corretta alimentazione.

Secondo il monitoraggio effettuato dal progetto "Okkio alla salute", realizzato dal Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute (Cnesps) dell'Istituto Superiore di Sanità, emerge che ben il 22,1% dei bambini italiani tra gli 8 e i 9 anni è sovrappeso, mentre ammontano a 400.000 quelli obesi. Una problematica, quella dell'obesità, che spesso si tende a ricondurre ai soli paesi anglosassoni, pensando che nella patria della dieta mediterranea nessuno possa esserne colpito. Ma purtroppo le abitudini di vita e le scelte di consumo spesso scriteriate fanno sì che proprio i più giovani seguano regimi alimentari totalmente scorretti: dalla stessa indagine emerge infatti che il 9% dei bambini salta la prima colazione e il 30% fa una colazione sbilanciata in termini di carboidrati e proteine, mentre il 23% dei genitori dichiara che i propri figli non consumano quotidianamente frutta e verdura e che il 48% assume quotidianamente bevande zuccherate e gassate.

Anche per questo è stata prevista la realizzazione di una unità didattica di educazione alimentare per le scuole che ne fanno richiesta contattando i referenti del progetto “Educazione alla Campagna Amica” promosso dalla Coldiretti. Gli agricoltori salgono in cattedra e tentano dunque di insegnare alle nuove generazioni l'importanza di una corretta alimentazione, la provenienza dei cibi, la bontà degli alimenti di stagione e locali e il conseguente benessere che ne trae l'ambiente nel momento in cui si evitano trasporti inquinanti, sprechi e colture intensive e fuori stagione.

“C’è un grande bisogno di conoscenza nelle giovani generazioni al quale l’agricoltura italiana risponde con un progetto che permette ai bambini di fare una esperienza diretta senza la perenne mediazione di una multimedialità che rende virtuale cio’ che è reale”, ha affermato il presidente della Coldiretti Sergio Marini.

Niente di meglio allora che sfruttare la prossima stagione estiva per regalare ai nostri bimbi una bella vacanza in fattoria e permettergli di conoscere le tradizioni della nostra terra e insegnargli quanto può essere sbagliato chiederci le fragole a dicembre!

Eleonora Cresci

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