Piedibus: andare a scuola non è mai stato così divertente e... ecologico!

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Corse, traffico, smog, nervosismo al primo semaforo rosso: questo è quanto accade ai genitori che la mattina devono accompagnare i loro bimbi a scuola, magari rischiando di ritardare a lavoro e rimanendo a lungo bloccati tra le auto. Ma da qualche tempo in Italia è nata un'alternativa sana, ecologica e divertente: è il Piedibus, un autobus "umano" che accompagna i bambini nel tragitto da casa a scuola, aiutandoli a socializzare e insegnandogli i comportamenti corretti che un pedone deve mantenere in strada.

L'idea nasce a Padova nel 2003 da un gruppo di genitori della scuola elementare Ricci Furbastro che, dopo aver fatto una ricerca sulle esperienze all'estero, hanno deciso di replicare il Piedibus anche nel nostro Paese.

Ma come funziona? L'autobus umano è formato dai bimbi più due adulti, uno “autista” e l'altro “controllore”, che compila quotidianamente un “giornale di bordo” segnando i bambini presenti ad ogni viaggio. Il piedibus segue un vero e proprio itinerario, ha fermate e orari prestabiliti come un vero e proprio bus, funziona tutti i giorni anche in caso di pioggia e neve. I piccoli alunni devono farsi trovare alla fermata per loro più comoda, indossando una pettorina colorata che li renda visibili, e da lì iniziano il loro viaggio quotidiano verso la scuola.

Il Piedibus è un'idea che aiuta non solo l'ambiente (evitando la congestione del traffico e il conseguente inquinamento negli orari di punta delle scuole), ma anche e soprattutto la crescita psicofisica dei nostri bambini. Renderli indipendenti dai genitori nell'andare a scuola, li aiuta a "sentirsi più grandi", a responsabilizzarli e renderli autonomi negli spostamenti, a fare nuove amicizie e imparare il rispetto per il prossimo. Camminare è inoltre uno dei modi più sani ed ecologici per tenersi in forma e permette ai bambini di svolgere un'attività fisica costante, allontanando i pericoli derivanti da una vita troppo sedentaria (obesità, posture scorrette, ecc.).

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Nel tragitto da casa a scuola si incontrano poi spesso luoghi poco conosciuti delle nostre città, spazi di cui i bambini si riapproprieranno vivendoli in compagnia di coetanei e potendoli godere quotidianamente. Ad Amelia (TR), ad esempio, i bambini coinvolti nel Piedibus che ha preso il via il 1 ottobre attraversano il centro storico medievale, prendono la merenda da un negozio del borgo (evitando quindi le merendine industriali) e raggiungono la scuola, felici e pimpanti per l'inizio delle lezioni.

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Per realizzare un Piedibus occorre prima contattare e coinvolgere il Direttore didattico, successivamente fare un'indagine preliminare per sapere quanti genitori sono interessati all'iniziativa e quale tragitto dovrebbero fare i loro figli e poi studiare per bene l'itinerario e gli eventuali problemi. Trovate tutte le indicazioni sul sito www.piedibus.it, che raccoglie anche documenti utili, domande frequenti sul progetto, un nuovo shop on line con tutti i gadgets e l'elenco completo dei Piedibus di tutta Italia.

Eleonora Cresci

 

 

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