Bimbi in auto bracciale

Un braccialetto per non dimenticare i bambini in auto. Dopo app, seggiolini allarmanti e software installati sulle vetture, Marco De Iuliis, un designer di Arluno, in provincia di Milano, e presidente dell’Associazione Tenace, ha inventato un bracciale/promemoria per scongiurare il ripetersi di casi drammatici e fatali. Ora il braccialetto rientra nel progetto Schiaffo e i Comuni di Arluno e Corbetta lo regalano ai neogenitori nel kit di benvenuto per i nuovi nati.

Un dispositivo per non dimenticare il bimbo in macchina, di colore rosso, il colore delle emergenze, con sopra un messaggio chiaro “Bimbo in auto”, da agganciare alle cinture del seggiolino dell’auto.

È terribile, eppure quella della dimenticanza nell’abitacolo di una macchina di un bebè è una notizia quasi all’ordine del giorno. Negli Stati Uniti, un bambino ogni 7 giorni muore perché viene dimenticato in auto (Fonte), mentre in Europa accade meno di frequente, ma è pur sempre un’emergenza.

Stress, distrazioni tecnologiche, frenetici ritmi lavorativi, mancanza di sonno adeguato, le ragioni sono molteplici, ma i genitori cui accade una sventura senza fine non vanno stigmatizzati.

Il Progetto Schiaffo

Il progetto Schiaffo prevede l’uso di un braccialetto “snap” (a scatto). È analogico (senza batterie) e la sua superficie esterna è in silicone anallergico e atossico, che garantisce un’ottima presa: non scivola e non si sfila accidentalmente ed esercita una leggera pressione sul braccio.

Come funziona

Quando non lo si usa, Schiaffo è allacciato alle cinture del seggiolino, poi, una volta entrati in auto e assicurato il bimbo al seggiolino, Schiaffo lo si posiziona sul braccio come “promemoria”.

È un gesto deciso, che ti aiuta a focalizzare cosa effettivamente facendo”.

Una volta arrivati a destinazione e si spegne l’auto, si avrà cura di mettere di nuovo Schiaffo alle cinture del seggiolino e ci si ricorderà di slacciare il bebè.

E se ci si dimentica di avere indosso il braccialetto? “Il bracciale sarà un chiaro segno di allerta per i passanti, che avranno un ruolo attivo nell’avvertire il genitore del problema”, spiega De Iuliis.

braccialetto

Ad Arluno, l’Amministrazione comunale è tra i primi ad aderire al progetto Schiaffo. “Se prevenire i blackout è difficile, occorre allora ridurre i rischi legati alle amnesie, dotandosi di dispositivi funzionali a ricordare la presenza del bambino in auto. Il progetto Schiaffo, ideato da un nostro concittadino, ci sembra ben fatto e pensiamo proprio che possa funzionare”, dichiara il sindaco Moreno Agolli.

Il Comune donerà il braccialetto a tutte le coppie in attesa di un bambino e lo stesso farà la Farmacia Comunale Corbetta, altro paesino nel milanese.

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Germana Carillo

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