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Anche in Germania sta per essere lanciato, non senza polemiche, il primo asilo nido vegano, un luogo dove ai piccoli sarà servito un menù esclusivamente vegetale.

Nel prossimo mese di agosto, aprirà a Francoforte l'asilo nido Mokita, che offrirà ai genitori la possibilità di mandare i propri figli in un asilo dove, per scelta etica, non vengono serviti carne, uova o latticini nel menu. 

La struttura educativa, che inizialmente si prenderà cura di 40 bambini, ha scelto un nome insolito ma molto significativo per identificarsi. La parola "Mokita" deriva infatti dalla lingua dei Papua Nuova Guinea e significa "la verità che tutti conoscono ma nessuno pronuncia". Il termine fa ovviamente riferimento alla critica rivolta dagli ideatori dell'asilo ad una società in cui, nonostante tutti sappiano che la carne a buon mercato proviene da allevamenti intensivi, si continua comunque ad acquistare.

L'idea del progetto è nata nel 2013. In un caffè, un gruppo di genitori vegani discuteva di quanto fosse difficile trovare un posto per i propri figli che condividesse la loro idea (la maggior parte degli asili tedeschi non offre infatti nemmeno piatti vegetariani). I genitori decisero allora di fondare l'associazione "Veggie-Kids" e di creare, non senza difficoltà, qualcosa di unico a Francoforte.

Ad agosto 2018, salvo imprevisti, il sogno diventerà realtà. Gli ideatori del Mokita hanno fatto sapere che i pasti dell'asilo saranno ben pianificati e realizzati il più possibile con cibo preparato sul momento e ottenuto da prodotti regionali e di stagione. Ma il discorso sul rispetto della natura e degli animali è più ampio: i genitori hanno scelto ad esempio di evitare le visite al famoso zoo locale. Ai bambini sarà fatta sperimentare invece la bellezza di scoprire gli animali nel loro habitat naturale, programmando gite nella cintura verde di Francoforte.

asilo vegano mokita

Le reazioni

L’idea di fornire una dieta rigorosamente vegana a dei bambini piccoli ha fatto però molto discutere l’opinione pubblica locale e anche alcuni politici sono intervenuti sulla questione. C’è chi ritiene infatti la dieta vegana una sorta di “abuso fisico” per questi bambini e dunque un qualcosa di pericoloso (la cosa non ci stupisce dato che accade regolarmente anche nel nostro paese che questo tipo di alimentazione venga attaccata).

La German Nutritional Society (DGE) si è espressa in merito così: 

"Siamo molto scettici su questa iniziativa. Anche se non raccomandiamo ai genitori di allevare bambini vegani, se si sceglie è necessario farlo con un alto livello di conoscenze e l'uso aggiuntivo di integratori".

Il DGE ha sempre affermato, infatti, che donne in gravidanza, allattamento, neonati, bambini o adolescenti dovrebbero evitare la dieta vegana in quanto non adeguata al necessario apporto di nutrienti.

Le autorità cittadine di Francoforte, nel frattempo, hanno fatto sapere che è stato rilasciato all'asilo il permesso di aprire ma che verrà tenuto d'occhio. I piccoli saranno sottoposti a regolari esami da parte dei medici e, se insorge qualcosa di insolito, la città interverrà.

Come finirà? Questo asilo dimostrerà finalmente che una dieta vegana ben pianificata non è pericolosa neppure per i più piccoli?

Per conoscere altre esperienze di asili vegani o comunque attenti all’alimentazione leggi anche:

Francesca Biagioli

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