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Almeno 400mila bambini sotto i 5 anni nella regione del Kasai, nella Repubblica democratica del Congo, stanno soffrendo di malnutrizione acuta grave e rischiano di morire a causa del conflitto dove hanno perso la vita oltre 3mila persone.


Un dramma senza fine quello nella regione del Kasai dove è in corso una crisi umanitaria dovuta al conflitto tra esercito e miliziani. In gioco ci sono questioni di successione di grandi spazi di territorio che custodiscono ricchezze nel sottosuolo.

Parliamo di diamanti, rame, coltan, oro, zinco senza dimenticare il petrolio. La Repubblica democratica del Congo è il terzo produttore mondiale di diamante, vanta poi la seconda foresta pluviale al mondo per dimensioni, con spazi immensi di terreno fertile, oltre che infinite risorse idriche.

Interessi economici, dunque, che secondo Save the children hanno portato alla fuga già 1,4 milioni di persone, tra cui centinaia di bambini.

“Alcuni bambini sfollati stanno ora sopravvivendo con 3 pasti a settimana senza che le loro famiglie abbiano alcuna alternativa per trovare il cibo, e quasi 400mila rischiano di morire di fame nei prossimi mesi”, spiegano.

“Questo Paese, straziato dai conflitti, dove i bambini vengono anche reclutati a forza o usati come scudi umani, sta affrontando una delle più grandi e dimenticate emergenze umanitarie al mondo causate dall’uomo, e i programmi di aiuto necessari per salvare la vita dei bambini sono fortemente a rischio,” ha dichiarato Heather Kerr, direttore nella Repubblica Democratica del Congo di Save the Children.

bambini malnutriti congo

Tra le tante testimonianze raccolte dall’organizzazione c’è quella di Benjamin (nome di fantasia), un bambino di un anno scampato per miracolo a un attacco da parte dei gruppi armati.

“Sono fuggita con il mio bimbo dopo aver perso mio marito nel caos. Hanno ucciso, distrutto tutto e rubato il nostro bestiame, non avevamo più nulla da mangiare. Quando ho potuto finalmente portare Benjamin in ospedale era in condizioni gravissime, ma dopo aver ricevuto il latte e primi trattamenti si sta lentamente riprendendo.” racconta la madre del bambino.

Altri bambini che soffrono di malnutrizione: 

Una situazione disastrosa con sfollamenti di massa che è stata denunciata anche dall’Unicef.

“La crisi nutrizionale e l’insicurezza alimentare nel Kasai derivano dallo sfollamento di migliaia di famiglie che hanno vissuto per mesi in condizioni durissime. Con il ritorno delle persone a casa in alcune aree in cui le condizioni di sicurezza sono migliorate e i servizi sanitari hanno cominciato a funzionare di nuovo, le reali dimensioni del problema stanno diventando chiare” dichiara Tajudeen Oyewale, rappresentante pro tempore dell’Unicef nella Repubblica democratica del Congo.

Dominella Trunfio

Foto cover: ©UNICEF/UN0156457/Vockel

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