Sindrome bambino scosso

“Shaken Baby Syndrome”o “Sindrome del bambino scosso”, ovvero lo scuotimento violento di un bebè che può avere su di lui conseguenze anche mortali. Un fenomeno ancora poco noto in Italia. Per questo motivo Terre des Hommes presenta la prima campagna nazionale per la prevenzione della Shaken Baby Syndrome “Non Scuoterlo!” .

Le forze generate dal movimento compiuto dall’adulto sul neonato possono causare traumi fisici e neurologici e, nei casi più gravi, anche provocarne la morte. Basti pensare che solo negli Stati Uniti 30 bambini ogni 100mila nati all’anno subiscono gravi danni proprio a causa di questa vera e propria forma di maltrattamento.

La Campagna “Non scuoterlo!” di Terre des Hommes è nata con l’obiettivo di sensibilizzare e informare sulle conseguenze della sindrome del bambino scosso. La campagna – che comprende uno spot TV e il sito di informazione e sensibilizzazione nonscuoterlo.it – si inserisce in un progetto più ampio, avviato nel 2012, per prevenire le tante e diverse forme di abuso e violenza sui più piccoli. L’intera campagna si svolge sotto il patrocinio dell’Autorità Garante Nazionale per l’Infanzia e l’Adolescenza.

Perché il bambino lo si scuote?

Il perché c’è ma non c’è una giustificazione. Si scuote perché può capitare che il bimbo pianga ininterrottamente. Chiunque abbia almeno un figlio, sa bene che ci sono certi giorni in cui il bebè è davvero inconsolabile, e le cause possono essere molteplici. Coliche, dentini, fame, un dolore.

Nei primi mesi di vita, il pianto del bambino segue i suoi naturali processi di crescita: il piccolo non ha altri mezzi se non farsi sentire con urla e lacrimoni! A volte può sembrare interminabile, ma non lo è, altre volte decisamente insopportabile, ma c’è di peggio…

Il fatto è che si arriva a un punto in cui il genitore o chi sta accudendo il neonato si senta davvero frustrato e impotente e pensa di far bene scuotendolo. Non fatelo! 

Non scuotere mai il tuo bambino from Terre des Hommes Italia on Vimeo.

Si tratta di una autentica violenza: dallo scuotimento a conseguenze gravissime, come disabilità e addirittura morte del bambino, è un attimo. La Shaken Baby Syndrome è una pura forma di maltrattamento, della quale, tra l’altro, non si può nemmeno avere una diagnosi tempestiva perché i bambini scossi spesso non mostrano lesioni esterne.

Quali sono le conseguenze di uno scuotimento?

Se un lattante è scosso con violenza, la testa e il cervello possono subire delle forze di accelerazione/decelerazione che provocano danni meccanici ai neuroni e alle fibre nervose, oltre che ai vasi sanguigni intracranici e agli occhi.

Questo comporta un’alterazione immediata di coscienza e funzioni vitali, con difficoltà a respirare e rallentamento del battito. Se questa fase è superata e non sopraggiunge la morte del bambino, si manifestano gradualmente le emorragie cerebrali, spinali e retiniche (da rottura dei vasi) oltre che gli esiti delle sofferenza ipossica acuta del cervello con un grave edema cerebrale e, a distanza di diverse settimane, anche di atrofia del cervello, con la morte dei neuroni che hanno sofferto maggiormente nella fase acuta”, spiega Melissa Rosa Rizzotto, medico di comunità, Centro Regionale per la Diagnostica del Bambino Maltrattato di Padova.

E non solo: il movimento del cervello rispetto alla scatola cranica durante lo scuotimento può portare alla lacerazione di alcune vene a ponte tra le due strutture provocando emorragie danneggiano direttamente e indirettamente il cervello.

Durante il periodo del Purple Crying – fino ai 18 mesi di vita – il pianto del bambino può essere prolungato e poco consolabile, non legato ad un particolare malessere e spesso si presenta di sera. Il picco solitamente è intorno al secondo mese di vita, per poi decrescere riducendosi notevolmente dopo il primo annodice Antonio Urbino, Direttore della S.C. di Pediatria d’Urgenza, Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino. Per questo è necessario che i genitori siano informati di questa criticità e adottino delle strategie corrette e informate per mantenere la serenità necessaria per prendersi cura del bambino e imparare a riconoscere i suoi bisogni”.

La Shaken Baby Syndrome è in Italia un fenomeno ancora poco conosciuto e non esiste un database nazionale che raccolga i casi individuati. È per questo che con la campagna Nonscuoterlo.it è possibile reperire informazioni su quali sono i segnali rivelatori di un bambino che ha subito lo scuotimento, come intervenire e a quali strutture ospedaliere rivolgersi, oltre a informazioni e consigli utili in caso di necessità.

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Per il resto, ricordatevi che un neonato non è un oggetto ma una persona. Ha bisogno solo di sentire la vostra voce e il vostro calore. Niente stress, che infonderete irrimediabilmente sul bimbo stesso. E se proprio sentite di non farcela e siete particolarmente stanchi, chiedete una mano a chi vi sta più vicino.

Germana Carillo

 

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