Schiacciarsi le dita nella porta da bambini può causare danni permanenti. L'allarme dei chirughi britannici

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Sicuramente vi sarà capitato, e probabilmente più di una volta, di schiacciarvi le dita in una porta. Ebbene nel caso dei bambini, questa disattenzione potrebbe costare molto cara e lasciare addirittura danni permanenti. E’ questo l’allarme lanciato da un’associazione di chirurghi plastici britannici.

Dalla "The British Association of Plastic and Reconstructive Surgeons" (Bapras), avvisano: bambini e neonati le cui dita sono state erroneamente schiacciate chiudendo una porta possono avere problemi per tutta la vita. Le lesioni nei casi più gravi possono portare addirittura all’amputazione di un dito, a fratture o alla presenza di dolore cronico.

Secondo i dati della Royal Society for the Prevention of Accidents (sempre britannica) circa 30.000 bambini schiacciano le loro dita nelle porte ogni anno e oltre 1.500 di essi hanno bisogno di un intervento chirurgico in seguito a questo evento. L’associazione Bapras sottolinea che si tratta soprattutto di infortuni dovuti alle porte di sicurezza antincendio, alle portiere auto e alle cerniere.

I bambini sotto i quattro anni sono i più soggetti ad incidenti. Non è un caso che delle 630 operazioni alle dita dovute a schiacciamento effettuate in un solo ospedale di Londra, il 40% erano proprio eseguite su pazienti pediatrici.

Ma quali possono essere davvero le conseguenze di uno schiacciamento forte delle dita? Le ha spiegate Anna De Leo, chirurgo plastico al Royal Free Hospital di Londra:

“Le ferite sono così gravi che il paziente potrebbe aver bisogno di un appuntamento dal medico, di una radiografia, un intervento chirurgico in day hospital, l’assistenza di un’infermiera e forse di una riabilitazione fisioterapica”

Spesso sottovalutiamo quanto siano essenziali le mani per le nostre faccende quotidiane:

“Avere lesioni alle dita e alle mani significa che diventa più impegnativo legare le scarpe, digitare, tenere un cellulare o mangiare. E questo non è niente rispetto all'impatto di un'amputazione di un dito. La ferita da sola può causare una perdita del 20% della forza della mano e può impedire alle persone di perseguire la carriera scelta”.

Esistono poi anche effetti collaterali della “botta”, si potrebbe provare ad esempio dolore al gomito ma anche emicrania e addirittura depressione.

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Come dunque possiamo evitare questo inconveniente che può causare danni anche irreversibili? Gli esperti consigliano di inserire nelle porte degli appositi dispositivi a forma di C fatti di gomma piuma o altri materiali morbidi che ne impediscono la completa chiusura (questi però non sono adatti alle porte antincendio). Anche le protezioni delle cerniere possono essere montate sulla maggior parte delle porte.

Francesca Biagioli