Metodo Feuestein: principi ed esempi pratici di come sviluppa l'intelligenza del bimbo

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Avete mai sentito parlare del metodo Feuerstein? Si tratta di un sistema educativo che si propone di stimolare l’intelligenza dei bambini e migliorare le loro capacità di apprendimento. Conosciamolo più da vicino.

Educare i bambini è un passaggio importante e delicato al tempo stesso ecco perché, nel corso del tempo, sono nati diversi metodi che si propongono di crescere bambini intelligenti, consapevoli, sicuri di sé, creativi e possibilmente felici. Uno di questi è il metodo Feuerstein probabilmente meno conosciuto di altri ma altrettanto interessante.

Chi era Reuven Feuerstein

Il suo nome è sicuramente meno noto di quello di Maria Montessori o Rudolf Steiner ma anche Reuven Feuerstein, psicologo-pedagogista israeliano nato in Romania, si è dedicato per anni a studiare ed approfondire i metodi educativi e di apprendimento dei più piccoli.

Feuerstein intendeva in particolare trovare il modo di sviluppare l’intelligenza di bambini con problemi di apprendimento, ritardi intellettivi o sindrome di Down. Si è dedicato anche a quei piccoli che erano tornati in Israele dopo aver vissuto la tragica esperienza dei campi di concentramento con ripercussioni psicologiche che si evidenziavano anche nell’apprendimento.

Principi del metodo Feuerstein

Il concetto fondamentale su cui si basa questo metodo è la concezione che l’intelligenza non è del tutto una dote innata ma può anche essere affinata e in un certo qual modo “insegnata” ai bambini. Secondo Feuerstein esistono 5 principi fondamentali validi sempre anche e soprattutto nel caso di bambini con problemi di apprendimento:

1) Tutti gli esseri umani sono modificabili

Si fa riferimento in particolare al funzionamento del cervello e del pensiero che può migliorare per tutta la vita.

2) Questo particolare bambino è modificabile

Ogni bambino può affinare la propria intelligenza anche se alla base vi sono dei problemi. Basta aiutarlo a sviluppare al meglio le proprie risorse.

3) Io posso modificarlo

Con "io" si intende il genitore sia pure affiancato da altri famigliari, insegnanti o figure professionali che sono utili al percorso dei piccoli con problemi.

4) Io stesso sono modificabile

Anche il genitore deve cambiare i propri preconcetti e le proprie abitudini se questo può essere in qualche modo utile al bambino per aiutarlo a sviluppare la propria intelligenza. Insomma si migliora e si cresce insieme.

5) L'ambiente è modificabile

Anche l’ambiente esterno può essere modificato per il bene e per le esigenze specifiche del bambino.

In base a questi principi Feuerstein ha messo a punto un metodo volto a sviluppare al meglio il potenziale di ogni bambino. Questo si basa su una valutazione dinamica dell’individuo (LPAD), che si deve basare sul suo potenziale di apprendimento e non su quanto ha già appreso finora e un Programma di Arricchimento Strumentale (PAS), utile a far migliorare le competenze dei bambini attraverso un apprendimento mediato dalla presenza di un’educatore.

Metodo Feuerstein, esempi pratici

Il metodo Feuerstein si compone anche di consigli pratici per stimolare in maniera semplice l’intelligenza dei nostri bambini. Eccone alcuni che possiamo subito sperimentare:

1) Guardarlo negli occhi quando c'è da dire qualcosa di importante

Sembra scontato guardarsi negli occhi quando dobbiamo dire qualcosa di importante a qualcuno ma spesso non lo facciamo neanche noi adulti. Per i bambini questa abitudine è ancora più importante in quanto l’intelligenza è legata anche al grado di attenzione, una facoltà che impariamo fin dai primi contatti con la nostra mamma che ci osserva con il suo sguardo amorevole.

Per parlare ai bambini e spiegargli qualcosa di importante, dunque, è bene mettersi alla loro altezza, guardarli negli occhi e solo dopo iniziare il discorso con frasi del tipo: "ascolta, devo dirti una cosa importante", seguita da ciò che effettivamente volete dirgli e subito dopo ribadendo ulteriormente il concetto con una frase riassuntiva semplice e chiara.

metodo feuerstein occhi

 

2) Tenere in ordine i suoi ambienti

Ai bambini (e non solo) fa bene vivere in un ambiente ordinato, cosa che aiuta anche l’attenzione. Tenete dunque sempre al loro posto giocattoli e oggetti, in particolare nella camera dove dormono e giocano.


3) Esprimersi a parole

In alcuni casi i bambini tendono a piangere o lagnarsi per ottenere quello che vogliono. E’ importante invece insegnargli a spiegare bene a parole le proprie esigenze in modo tale che pensiero e intelligenza possano crescere di pari passo con il loro linguaggio.

4) Non correggerlo di fronte ad altri

E’ bene non correggere eventuali errori del bambino di fronte ad altri per evitare che possa sentirsi umiliato. Scegliete invece un momento in cui siete da soli con lui (o ricavatelo) per farlo riflettere in maniera calma su quello che ha fatto che non andava o su una parola sbagliata. Non dimenticate anche di mettere in luce i miglioramenti.

5) Non interromperlo

Quando il bambino parla e racconta qualcosa della sua giornata è bene non interromperlo per evitare che perda il filo del discorso o magari gli passi anche la voglia di farvi partecipi delle sue scoperte o "avventure".

6) Consentirgli di fare da solo

I bambini spesso chiedono di fare qualcosa da soli, ebbene lasciategli il massimo della libertà possibile anche se saranno più lenti o magari faranno qualche piccolo danno. In questo modo hanno la grande possibilità di imparare in base anche a ciò che prima hanno osservato e acquisteranno così fiducia in se stessi.

7) Fargli ascoltare musica

Ascoltare musica fa bene a tutte le età ma sarebbe meglio scegliere alcuni tipi di musica particolarmente benefici per la mente (calmano, favoriscono la concentrazione, ecc.). Si tratta della musica di Mozart ma anche di quella di Vivaldi, Bach o altri musicisti barocchi.

8) Giocare a far finta di essere qualcun altro

Un classico gioco che tutti i bambini ad un certo punto amano particolarmente è quello di far finta di essere qualcun altro: la mamma, il dottore, ecc. Insomma giocano a dare e darsi un ruolo che solitamente non è il loro. Si tratta di un gioco importante che favorisce doti come empatia, intelligenza emotiva oltre che ovviamente può essere utile a stimolare la creatività.

9) Farlo collaborare in casa

Quasi ad ogni età i piccoli possono svolgere semplici compiti quotidiani in casa come apparecchiare la tavola o portare il cibo, togliere i panni dalla lavatrice, ecc. E’ un modo per responsabilizzarli un po’ ma anche per sviluppare la loro intelligenza attraverso una routine che prevede l’esecuzione di compiti e l’utilizzo della memoria.

bambini lavatrice

10) Arrivare alla risposta insieme a lui

I bambini spesso fanno molte domande e sarebbe bene farli arrivare alla risposta da soli attraverso il dialogo e indirizzandoli verso quello che richiedono: ossia soddisfare la propria curiosità. In questo modo hanno l’opportunità di imparare di più facendo nascere nuove idee e anche fissando i concetti in maniera più duratura.

11) Dare la possibilità di scegliere

Ogni giorno noi adulti facciamo molte scelte da quello che indossiamo a quello che mangiamo, ecc. Cerchiamo di dare alcune opzioni anche i bambini in questo modo impareranno ad essere più autonomi nelle proprie decisioni e a rispettare anche quelle degli altri.

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12) Raccontargli le proprie origini

Ogni famiglia ha una sua personale storia ed è bene che ogni bambino conosca la propria. Ottimo per i piccoli anche mantenere dei riti che possano stimolare la loro intelligenza e radicarli nel contesto.

Francesca Biagioli