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Tra i passaggi più importanti dello sviluppo di un neonato vi è la comparsa dei denti da latte (o denti decidui). Un momento che può essere anche lungo e doloroso, soprattutto quando devono uscire denti molto grandi o appuntiti come i molari e i canini. Scopriamo allora quando spuntano i primi denti e i rimedi per alleviare il dolore.

Iniziamo sottolineando che ogni bambino è a sé e dunque anche la sua esperienza con i denti potrebbe essere molto differente da quella degli altri (compresi eventuali fratelli o sorelle). Non tutti i bimbi vedono spuntare i dentini secondo il “calendario” della dentizione conosciuto dai pediatri così come non tutti soffrono particolarmente ogni volta che un nuovo dente spunta dalle gengive.

Esistono però delle indicazioni di massima sulla comparsa dei cosiddetti denti da latte rispetto ai mesi e anni di vita del bambino. Vediamo allora quando generalmente spuntano i denti decidui.

QUANDO SPUNTANO I DENTI DA LATTE

Nella maggior parte dei casi i primi denti che compaiono all’orizzonte sono gli incisivi centrali inferiori seguiti dagli incisivi centrali superiori. Nella maggior parte dei casi, i primi compaiono intorno ai 6 mesi di vita del neonato (non si esclude che spuntino anche prima, ad esempio al quarto mese, oppure molto dopo, addirittura verso il 10° mese).

Gli incisivi centrali superiori, invece, generalmente compaiono nell’arco di tempo compreso tra gli 8 e i 12 mesi del bambino. Successivamente spuntano gli incisivi laterali e i premolari, in un arco di tempo compreso tra i 9 e i 19 mesi, solo dopo arrivano i canini superiori ed inferiori che di solito sono già posizionati intorno ai 22-23 mesi.

Per i secondi molari c’è da aspettare un po’ di più, è possibile infatti che compaiano intorno ai 25-33 mesi. In totale, dunque, i bambini completeranno la dentizione (20 denti) all’incirca intorno ai 3 anni  (ci sono casi però in cui tutti i denti sono già spuntati prima).

Ricapitolando, in genere i denti da latte compaiono con il seguente schema:

Incisivi centrali inferiori: 6-10 mesi

Incisivi centrali superiori: 8-12 mesi

Incisivi laterali inferiori: 10- 16 mesi

Incisivi laterali superiori: 9-13 mesi

Canini inferiori: 17-23 mesi

Canini superiori: 16-22 mesi

Premolari (primo molare inferiore) : 14-18 mesi

Premolari (primo molare superiore) : 13- 19 mesi

Molari (secondo molare inferiore): 23-31 mesi

Molari (secondo molare superiore): 25-33 mesi

denti neonati infografica

SINTOMI DI UN DENTE CHE STA SPUNTANDO

I neonati o i bambini molto piccoli non capiscono bene il fastidio che avvertono in bocca e almeno fino ad una certa età non sono in grado di dare segnale del problema ai genitori. I “grandi” però si accorgono facilmente dello spuntare di un nuovo dentino in quanto si notano gengive rosse e infiammate e dopo qualche giorno al tatto è possibile sentire il ruvido del dente che sta tagliando la gengiva. Questo è solitamente il momento in cui il bambino avverte più dolore.

Altri sintomi di dentizione in corso possono essere: irritabilità e pianti soprattutto di notte, cacca acida o diarrea, difficoltà a dormire o febbre. Quest’ultima non è dovuta tanto al fatto che sta spuntando un dente quanto piuttosto ad una debolezza maggiore del sistema immunitario in un momento così delicato della vita del neonato.

Altro sintomo inconfondibile di un dente che spunta è l'aumento della salivazione e la comparsa copiosa di bava, questo può avvenire anche molte settimane prima della vera e propria fuoriuscita del dente. Spesso poi i bambini, almeno nei giorni più critici in cui il dente sta tagliando la gengiva, mangiano meno.

denti neonati infografica2

I sintomi della dentizione che si possono notare sono quindi:

• Gengive gonfie

Gengive rosse o sanguinanti

• Sensazione di ruvido o appuntito al tatto toccando una gengiva

Irritabilità

• Pianto maggiore

Cacca acida o diarrea

Febbre

• Difficoltà a dormire

• Aumento della salivazione e bava copiosa

Inappetenza

RIMEDI NATURALI CONTRO IL DOLORE DEI DENTI CHE SPUNTANO

La comparsa dei denti può essere un momento molto doloroso della vita di neonati e bambini. Esistono dei sistemi e dei rimedi naturali da provare per cercare di alleviare un po’ i sintomi della dentizione. Si tratta in particolare di giochi da mordere o di gel da applicare sulle gengive infiammate ma anche di impacchi, massaggi sulle gengive o l'utilizzo di alcune pietre come l'ambra o radici da succhiare e mordicchiare come quella di iris.

GIOCHI DA MORDERE

In commercio esistono giochi da mordere di diversi materiali e formati che vanno precedentemente messi in freezer e poi proposti al bambino in fase di dentizione che li metterà in bocca con piacere sentendo il materiale fresco e duro. Il freddo infatti allevia il dolore e funge un po’ da anestetizzante.

denti neonato gioco mordere

GEL DI ALOE VERA

Esistono degli specifici gel a base di sostanze naturali come ad esempio l’aloe vera che si possono spalmare sulle gengive dolenti dei neonati più volte al giorno per diminuire dolore, bruciore e fastidio.

COLLANA D’AMBRA

Tante mamme sono riuscite ad alleviare il problema della dentizione dolente dei propri figli con una collanina d’ambra o un braccialetto d’ambra che il neonato deve tenere sempre in dosso. Secondo la medicina naturale questa pietra sarebbe in grado di favorire la dentizione diminuendo il dolore ad essa associata. Non esistono però studi in merito che ne confermino l’efficacia.

GHIACCIOLI FATTI IN CASA

Dato che il freddo gioca a favore della riduzione del dolore, potrebbe essere utile fare dei ghiaccioli fatti in casa, magari a base di sola frutta, da proporre ai bimbi nel momento di dolore acuto. Qui trovate delle ricette utili.

Leggi anche: 5 GHIACCIOLI NATURALI FATTI IN CASA 

IMPACCHI DI ACQUA FREDDA

Anche dei semplici impacchi di acqua fredda a cui si può aggiungere una puntina di bicarbonato possono alleviare il dolore dei piccoli. Si possono fare utilizzando una garza imbevuta e ripetendo l’operazione diverse volte nel corso della giornata o tutte le volte in cui il bambino o la bambina ha dolore.

RADICE DI IRIS O VIOLA

La radice di iris o di viola è un rimedio popolare antico per la dentizione. Si tratta di una radice dura che però masticata dai piccoli si ammorbidisce e diventa elastica. Sembra che abbia un effetto calmante e antidolorifico. Si appende al collo del bambino che così potrà utilizzarla ogni volta che vuole.

ALLATTAMENTO AL SENO

Se il neonato è allattato al seno, nella fase di dolore acuta, troverà probabilmente sollievo se attaccato alla mamma. Il latte materno infatti non è solo nutrimento ma anche coccola e una delle migliori cure contro la sofferenza dei piccoli.

CAMOMILLA

Anche un po’ di camomilla tiepida può aiutare a calmare il bambino soprattutto se ha difficoltà a dormire oppure piange in maniera inconsolabile.

RIMEDI OMEOPATICI

Esistono anche dei rimedi omeopatici specificatamente pensati per la dentizione. Vanno però sempre consigliati dal proprio pediatra di fiducia.

QUANDO CADONO I DENTI DA LATTE

I denti da latte generalmente cadono nell’arco temporale che va dai 6 ai 14 anni di età, è a questo punto che i decidui vengono sostituiti dai denti definitivi o permanenti.

denti neonati definitivi


QUANDO INIZIARE A LAVARE I DENTI AI BAMBINI

Appena iniziano a spuntare i primi dentini già bisognerebbe iniziare a prendersene cura sia per evitare la comparsa di carie (ebbene sì possono comparire anche nei denti da latte) che per far famigliarizzare con questa buona abitudine tanto importante fin da piccoli. Generalmente prima si inizia e più sarà facile mantenere l’abitudine di lavare i denti anche negli anni successivi senza troppa resistenza da parte dei bambini.

Tra l’altro l’idea che siccome si tratta di denti da latte allora è superfluo lavarli è del tutto sbagliata. Anche se è vero che le carie eventualmente comparse su questi denti sono destinate a sparire con la loro caduta è vero anche che i denti decidui cariati spesso preludono alla comparsa di carie anche nei denti definitivi.

Ecco allora che è importate insegnare ai propri figli il prima possibile a lavarsi i denti. Vi potrebbe essere utile qualche consiglio a proposito:

PRIMI MESI

I primi denti che compaiono si possono pulire con un pezzetto di garza inumidita che è bene passare anche sulle gengive dei denti non ancora cresciuti, un gesto che non solo aiuta a mantenere l'igiene orale ma che può aiutare la dentizione dando anche un po’ di sollievo in caso di fastidi.

DOPO L’ANNO

Intorno all’anno di età, il bambino dovrebbe già familiarizzare con lo spazzolino. Naturalmente bisogna scegliere uno strumento specifico pensato per i più piccoli, di dimensioni ridotte, con le setole morbide e bello colorato per attirare la sua attenzione al pari di un giocattolo. Si inizia spazzolando con sola acqua la sera o meglio ancora mattina e sera poi si può acquistare un dentifricio per bambini (ne esistono bio 100% realizzati con ingredienti di grado alimentare) che si userà con molta parsimonia (il quantitativo corrisponde a quello di una lenticchia). Solo dopo si sceglieranno altri tipi di dentifrici (quando il bambino sarà ormai abituato e avrà imparato a sputare una volta lavati i denti).

Questa fase è cruciale in quanto se il bambino intorno all'anno di età si abitua a lavarsi i denti prendendolo come un gioco, sarà più semplice dopo farlo continuare anche in autonomia. Da sottolineare poi che i bambini tendono ad imitare quello che fanno i genitori, fate coincidere dunque il momento del lavaggio dei più piccoli con il vostro in modo da invogliarli ad imitare i vostri gesti e le vostre buone abitudini in fatto di igiene dentale.

COME LAVARE I DENTI AI NEONATI E AI BAMBINI

Come già detto nel caso dei neonati si deve utilizzare una semplice garza con acqua da passare su denti e gengive. Quando invece i bambini sono diventati più grandicelli bisogna insegnargli a lavarsi i denti da soli piano piano con pazienza.

Se il bambino ha una buona manualità lasciate che faccia da solo per tutto il tempo che vuole aiutandolo però sempre verso la fine con qualche spazzolata fatta bene. Una volta che ha preso confidenza con il fatto che alla fine occorre il vostro intervento, aumentate un pochino il tempo di questa seconda fase assicurandovi così che i denti vengano effettivamente lavati correttamente.

lavare denti

Passiamo ora alla tecnica da utilizzare. Bisogna immaginare la bocca divisa in sei parti.

1. davanti sopra
2. davanti sotto
3. dietro destra sopra
4. dietro sinistra sopra
5. dietro destra sotto
6. dietro sinistra sotto

I primi due gruppi hanno due “facciate”:

1. Interna
2. Esterna

Gli altri quattro gruppi hanno tre “facciate”:

1. Interna
2. Esterna
3. Sopra

Bisogna lavare tutte le facciate e non c’è problema ad utilizzare per i bambini (come invece avviene per gli adulti) lo spazzolamento orizzontale. È necessario quindi passare su ogni facciata 3 o 4 volte, il tutto si fa in tempi rapidi (meno di un minuto), piano piano ovviamente si può fare un lavoro più preciso con la collaborazione del bambino che magari si è abituato e ha un po' di pazienza in più.

Leggi anche: COME, QUANDO E PERCHÉ LAVARE I DENTI AI BAMBINI

Il risciacquo invece è una cosa che si insegna piano piano e dunque, anche se inizialmente i bambini ingeriscono una piccola dose di dentifricio non è un grosso problema (soprattutto se ne avete scelto uno naturale), nel giro di poco tempo impareranno a gestire l’acqua in bocca e poi a sputarla.


Francesca Biagioli

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