amatrice-video-telefono-azzurro

Terremoto di Amatrice: come vivono i bambini un mese dopo dalla tragedia?

Se lo chiede Telefono Azzurro, che in questi giorni ha diffuso un video (lo vedete in basso) dal titolo “Back to Normal”, in cui si confrontano le vite di Marco e Giorgio, due coetanei di 10 anni.

Le loro differenze? Uno ora vive in una tendopoli con tutte le costrizioni che comporta, l’altro, Giorgio, no. Il video di Telefono Azzurro riporta alcuni episodi della loro vita quotidiana, quando anche lavarsi i denti – ad Amatrice – con una bottiglietta d’acqua può essere dura. E l’obiettivo è uno soltanto: aiutare a tornare alla normalità.

Già, perché il trauma del terremoto è presente e lo sarà ancora per molto tra i bimbi e gli adolescenti di questa cittadina. Il trauma della propria casa distrutta, di tanti, troppi, lutti in famiglia, dei genitori che si sentono persi.

È per questo con “Back to Normal” Telefono Azzurro vuole essere di supporto ai bambini, agli adolescenti e anche ai genitori rispetto alla modalità giusta per l’elaborazione di quanto sta accadendo. Ma c’è una cosa che i bambini, soprattutto quelli tra i 4 e i 6 anni, hanno di fantastico: credere che in qualche modo si possa tornare indietro, che anche la morte sia un evento reversibile. Una forma di rielaborazione normale, dicono gli psicologi dell’associazione, che anzi ha il meraviglioso potere di aiutare i genitori, i deboli adulti, a comunicare e a rispondere con determinazione.

LEGGI anche: COME SPIEGARE IL TERREMOTO AI BAMBINI

Insomma, dopo un mese di forti sofferenze, ora l’imperativo è “tornare alla normalità”.

#BackToNormal è anche un hashtag che Telefono Azzurro ha lanciato sul web insieme al video (primo di tre): riprendersi la propria quotidianità, mica facile se non hai più nemmeno una casa. Ma va fatto, a partire da loro, dai bambini e dagli adolescenti, dal gioco e dalla scuola.

È per questo che il Team Emergenza di Telefono Azzurro ha anche accompagnato gli studenti di Amatrice e degli altri paesi colpiti da sisma nel momento del rientro a scuola e lo farà per il resto dell’anno scolastico. Un sostegno che ci sarà anche in occasione delle attività extrascolastiche, perché un supporto psicologico a lungo termine è importante. Perché non vengano lasciati soli mai.

Come ricorda anche Save The Children, i bambini hanno una grande capacità di affrontare gli eventi traumatici e di reagire in maniera positiva alle difficoltà che una situazione di emergenza inevitabilmente comporta. Nonostante ciò, è necessario che siano protetti in modo adeguato per permettere loro di superare questi eventi: la loro tutela e protezione passa dall’atteggiamento e dalle reazioni che i genitori tendono a mettere in atto. In particolare, consigliamo ai genitori di prendersi cura di se stessi e di non sottovalutare i propri stati d’animo e di ricorrere ad un aiuto psicologico nel caso in cui ne sentano il bisogno: i bambini replicano i comportamenti dei loro genitori e reagiscono meglio quando questi sono sicuri e calmi.

Germana Carillo

 

banner guida pulizie

Scrittori di classe

Come iscrivere la tua scuola a "salvare il Pianeta”, il concorso di Conad e WWF

greenMe su Instagram

Sei su Instagram?

Le nostre foto +belle, le notizie che +ami, il tuo giornale sempre con te!

dieta
integratori
lievito madre
ricette vegane
ricette vegetariane
riciclo creativo
rimedi naturali
yoga
settimana riduzione rifiuti 2018
sai cosa compri
seguici su facebook
corsi greenme
whatsapp gratis
seguici su instagram