compiti delle vacanze

Compiti delle vacanze sì o no? Di solito alla fine della scuola le insegnanti assegnano dei compiti che i bambini dovrebbero svolgere durante le vacanze. Non sempre i compiti sono obbligatori, anzi, normalmente vengono indicati come facoltativi. È giusto che ai bambini vengano assegnati dei compiti per le vacanze? Le mamme di una scuola primaria di Milano dicono di no. E protestano.

Si tratta delle mamme della classe terza A della scuola primaria Giovanni Battista Pirelli di Milano, che rivendicano il diritto al riposo per i bambini durante l’estate. Secondo le mamme milanesi, a otto o nove anni i bambini hanno diritto a fare le loro vacanze senza obblighi e senza pensieri. Per questo si sono riunite e hanno deciso di non far fare i compiti delle vacanze ai loro bambini.  Le insegnanti ribattono specificando che i compiti delle vacanze sono facoltativi, anche perché non si possono obbligare i genitori ad acquistare dei libri al di fuori di quelli di testo. 

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Sono sempre di più i genitori convinti che i bambini durante le vacanze abbiano diritto al gioco e al riposo, e che non dovrebbero fare i compiti. Secondo altri, però, i compiti delle vacanze possono avere un risvolto educativo e, magari, aiutare i bambini a recuperare concetti che non avevano ben compreso durante l’anno, a patto di trovare genitori o altre figure disponibili a seguirli.

Compiti per le vacanze, sì o no?

I compiti delle vacanze possono sembrare più o meno pesanti, a seconda della quantità e da come vengono proposti dagli insegnanti. È sicuramente vero che durante l’estate i bambini finalmente devono avere il tempo di giocare, di riposare e di divertirsi, dato che durante l’anno sono super impegnati in mille attività che vanno oltre la scuola stessa. Ci sono bambini che ogni giorno durante l’anno rimangono a scuola fino alle 16.30, e che quindi nel periodo scolastico sono sempre molto impegnati. Le mamme allora chiedono per loro un’estate di libertà e non imporranno i compiti. Non vogliono essere delle aguzzine, insomma, e nemmeno sostituirsi agli insegnanti, perché non è quello il loro ruolo.

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A nostro parere potrebbe esistere una via di mezzo. Se si preferisce non obbligare i bambini a fare i classici compiti delle vacanze, si potrebbe suggerire loro di leggere dei libri divertenti e interessanti, insomma, di fare una pausa dedicata alla lettura tra un gioco e l’altro, sempre senza costrizioni e a discrezione di ogni genitore. Teniamo anche conto che in Italia le vacanze estive sono lunghe e che i bambini hanno ben tre mesi da trascorrere in libertà, quindi magari a settembre si potrebbe proporre qualche semplice esercizio per tenersi in allenamento.

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Cosa ne pensate? I vostri figli faranno i compiti delle vacanze?

Marta Albè

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