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Ragadi al seno, rimedi naturali. Quando si allatta al seno possono comparire diversi disturbi che in alcuni casi, purtroppo, spingono le mamme ad abbandonare precocemente questo gesto tanto naturale e salutare per il bambino (oltre che per la mamma stessa). Una delle problematiche più frequenti e temute è quella delle ragadi al seno.

Si tratta in sostanza di abrasioni o taglietti molto dolorosi che si formano sul capezzolo, dovuti il più delle volte al fatto che il bambino/a si attacca in maniera scorretta. Nella fase iniziale dell’allattamento è normale avvertire un po’ di dolore ai capezzoli dovuto alla sollecitazione ricevuta in seguito alla suzione del neonato che si attacca e stacca più volte. C’è da dire però che, durante la poppata, il fastidio tende a scomparire e con il passare dei giorni e delle settimane non si ripresenta più.

In alcuni casi però i capezzoli continuano a bruciare, il dolore diventa più intenso ed ecco spuntare le ragadi al seno. Vediamo allora come prevenire e curare uno dei peggior nemici dell’allattamento al seno!

ATTACCARE CORRETTAMENTE IL BAMBINO

Tutte le donne, soprattutto le primipare, già in ospedale dovrebbero essere incoraggiate e sostenute nella scelta di allattare al seno. È fondamentale che fin da subito si insegni alle neomamme qual è la posizione corretta in cui va posizionato il bambino in modo che l’allattamento parta nel migliore dei modi e si evitino anche problemi al seno. La giusta posizione in cui dovrebbe stare un neonato allattato al seno è quella in cui il bambino afferra almeno una parte dell’areola oltre che il capezzolo e non solo quest’ultimo. Attenzione anche a come si stacca il neonato, non bisogna farlo bruscamente ma infilando il dito mignolo tra le labbra del piccolo.

IGIENE

Curare l’igiene del capezzolo durante l’allattamento è un altro fattore importantissimo per evitare infezioni e ragadi al seno. L’ideale sarebbe lavare almeno una volta al giorno entrambi i seni con della semplice acqua tiepida (ovviamente dopo essersi prima lavate le mani). Evitare invece saponi e detergenti che oltre ad essere potenzialmente irritanti possono mascherare al neonato l’odore della mamma e renderlo più restio ad attaccarsi. Molto importante alla fine del lavaggio tamponare per bene, in modo da non lasciare il seno umido.

ATTENZIONE ALL’ABBIGLIAMENTO

Molto importante non comprimere il seno con reggiseni o magliette troppo strette. È bene inoltre indossare il più possibile indumenti morbidi, traspiranti di cotone bianco evitando quindi pizzo o materiali sintetici che possono andare a gravare sulla zona già irritata.

TENERE IL SENO ALL’ARIA

Un altro buon consiglio è tenere il seno all’aria il più possibile in modo che possa respirare. Subito dopo la poppata ritagliatevi un momento di relax per poter rimanere comode con "il seno al vento" almeno per qualche minuto prima di indossare nuovamente reggiseno e maglietta. In caso utilizziate delle coppette assorbilatte, queste devono essere cambiate di frequente in modo da non lasciare il seno a contatto con il bagnato a lungo.

LATTE MATERNO

Il latte materno è il rimedio naturale top in diverse situazioni, una di queste è senza dubbio la comparsa delle ragadi al seno. Questo liquido ha infatti una composizione talmente ricca di sostanze benefiche che, tra le altre cose, ammorbidisce i capezzoli, li disinfetta e ne aiuta la guarigione. Potete quindi spremerne un pochino manualmente e poi massaggiarlo delicatamente sulla zona colpita dalle ragadi più volte al giorno.

COPPETTE D’ARGENTO

Per far riposare al meglio i capezzoli tra una poppata e l’altra una buona soluzione è quella di utilizzare le coppette d’argento che si posizionano all’interno del reggiseno senza bisogno di fermarle in alcun modo. Si tratta di piccoli paracapezzoli che sfruttano le proprietà antibatteriche e cicatrizzanti dell’argento per proteggere il seno e dargli sollievo. Utili anche in fase di prevenzione. Prima di ogni utilizzo vanno lavate con acqua.

LANOLINA

Sempre tra una poppata e l’altra è possibile utilizzare una piccola porzione di lanolina, una crema molto oleosa e grassa da spargere su areola e capezzolo in modo da ammorbidire, idratare e aiutare la cicatrizzazione. In molti casi di ragadi al seno può essere di aiuto, certo non utilizzata come unico rimedio ma in combinazione con altri.

TINTURA MADRE DI CALENDULA

A volte può essere utile effettuare dei lavaggi sul seno colpito dalle ragadi utilizzando la tintura madre di calendula dal potere lenitivo, disinfettante e cicatrizzante. Basta diluire in mezzo bicchiere d’acqua una ventina di gocce ed effettuare poi i lavaggi avendo cura di asciugare bene il seno una volta concluso.

CONTATTARE UNA CONSULENTE PER L’ALLATTAMENTO

Se non riuscite a risolvere il problema non mollate! Contattate una consulente per l’allattamento che vi aiuterà a trovare un sistema per risolvere le tanto odiose ragadi al seno e poter così continuare la vostra esperienza. Esistono sia consulenti alla pari (ovvero mamme che hanno seguito dei corsi e volontariamente si mettono al servizio di altre mamme) che professionali a pagamento. Fate riferimento al consultorio più vicino a casa vostra per avere maggiori informazioni.

Francesca Biagioli

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