bebè piange

Ciuccio, coccole, abbracci e carezze. Far smettere di piangere un bebè spesso si trasforma in un’ardua impresa e non basta tutta la comprensione e l’amorevolezza di mamma orsa.

C’è chi davvero le ha provate tutte, dalla passeggiata in braccio per tutta casa alla canzoncina preferita, dalla doppia razione di biberon all’eccezione della tetta fuori orario al giro in auto in piena notte, ma quando il pupo si incoccia come un mulo non vale tutta la pazienza di questo mondo.

Se, per esempio, sono le colichette gassose il vero tormento che fanno andar di matto anche il più placido dei neonati, non ci sono soluzioni particolari da seguire se non il fatto che il momentaccio deve passare da solo. Anche in questo caso, però, un metodo col quale mi sono sempre trovata piuttosto bene e sono riuscita ad acquietare per qualche minuto i miei cuccioli è stato quello di porli a pancia in sotto sul mio avambraccio. La pressione che in questo modo si crea potrebbe fargli espellere l'aria che si è incamerata nel piccolo intestino e donargli qualche momento di sollievo.

Ma c’è un pediatra californiano, tale Robert Hamilton, che svelerebbe un ulteriore trucco, per i casi in cui, più in generale, un neonato è in preda a una crisi di pianto. Con una esperienza trentennale alle spalle, Hamilton suggerirebbe delle posizioni e delle mosse ben precise, in quella tecnica che lui stesso definisce “l’attesa”.

Per calmare un bambino che piange, infatti, il pediatra statunitense dice di piegare le braccia del bebè e tenerle leggermente schiacciate contro il suo piccolo petto con una sola mano. Con l'altra mano si deve afferrare la parte bassa del neonato inclinandolo di circa 45 gradi per poi farlo oscillare delicatamente su e giù. Hamilton suggerisce anche di scuotere delicatamente il culettino del bimbo avanti e indietro.

Ecco il video:

Altri metodi? Beh, ogni mamma conosce il proprio bambino e sa, almeno il 90% delle volte, come relazionarsi con lui. Non allarmatevi immediatamente se il vostro bambino comincia all'improvviso a piangere ma usate l’istinto. Tante volte basta capire che è il pannolino sporco la causa del suo lamento.

Non dimenticate, comunque, che anche quegli esserini possono essere stanchi e stressati, per cui concedete loro ogni tanto anche qualche leggero massaggio con movimenti lenti sulla schiena e sotto i piedini con un goccio di olio di mandorla. Il calore delle vostre mani calmerà quel pianto che sembrava inconsolabile. Se poi sono noie a farlo innervosire, come mal di gola o di orecchie, allora dovreste chiedere consiglio al pediatra...

Per il resto, nulla vale più di un abbraccio e di parole rassicuranti. La dolcezza deve essere infinita e la calma biblica. Lo so, a volte è dura, ma lui, ora, conta solo su di voi.

Germana Carillo

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