viaggio bambini

In auto, in treno o in aereo, viaggiare con dei bambini è sempre un piacere. Per 5 minuti. Perché poi, passata la fase del “guarda come va veloce il trenino!”, “sistemati comodo nel seggiolino che ti racconto una storia” o “toh ma stiamo volando”, quei mucolitici marmocchietti che ci ostiniamo a portare in vacanza si trasformano nella peggiore delle noie (o ne hanno tutte le potenzialità). 

Il motivo è semplice: se non stanno fermi un attimo nemmeno sul divano di casa, perché dovrebbero farlo ora che “stanno scoprendo il mondo”? E non solo. Il viaggio da una parte all’altra è sì fonte inesauribile di stimoli, ma il tedio è – anche a giusta ragione – dietro l’angolo e va affrontato col pugno fermo (e qualche concessione che nella vita di tutti i giorni i pupi possono scordarsi).

Così, che abbiano 2 o 6 anni (prima ancora il viaggio va più o meno liscio come l’olio, visto che il pupo – in genere – si addormenta per lungo tempo e di sasso), i bimbi hanno una pazienza di una brevità quasi paradossale, che mette a dura prova la vostra. Cosa fare per ingannare il tempo? Bene, ovunque voi siate è bene partire da un presupposto: inventatevi l’impossibile, dimenticate voi stessi, assecondateli nelle cose possibili e dedicatevi a loro.

I GIOCHI – La prima cosa che viene in mente sono, senza dubbio, dei giochetti da portare appresso, oppure da fare o da inventare. Quasi sempre è capitato che i miei figli riempissero i loro zainetti personali di tutto lo scibile in fatto di giochi. Dinosauri, macchinine, ma anche fogli e matite colorate. Tutto ciò che sta a casa e che a loro fa piacere portare non lo tralasciate, a meno che non sia l’ultimo mostro da 80centimetri che gli ha regalato la nonna e che potrebbe essere decisamente ingombrante.

Per il resto, i giochi da fare al momento senza alcun occorrente sono abbastanza numerosi. Gli evergreen come la morre cinese (sasso-carta-forbici), indovinare a cosa si sta pensando, trovare la parola che inizi con l'ultima lettera della parola detta prima o il gioco dell'associazione di pensieri sono passatempi abbastanza stimolanti.

LIBRI & Co – In auto potrebbe dar fastidio (ma non è detto), ma in altri mezzi i libri sono un validissimo diversivo, così come qualche scheda da colorare o qualche foglio bianco dove disegnare o dove, per i più grandi, prendere anche qualche interessante appunto di viaggio! Molto utili possono essere i “lapbook”, dei libri-gioco realizzati in casa, con schede dove poter colorare, disegnare liberamente, scrivere e attaccare adesivi.

Spesso mio figlio, inoltre, è rimasto più che entusiasta dalla mappa della strada o delle città che avremmo visitato. Chiedete loro di seguire il tragitto o dei consigli su dove andare, vedrete la contentezza nei loro occhi!

CIBO e SGRANOCCHIAMENTI VARI – Ben vengano acqua, succhi, snack di ogni sorta per scongiurare la fame e passare quei 10 minuti di svago in più! E fa niente se la macchina si trasforma in un tugurio...

PAUSE – Se siete in auto, programmate delle pause frequenti. Più di uno stop per una pipì, sgranchirsi le gambe e magari correre un po’ sono d’obbligo. Magari ci si può fermare anche per il pranzo, così i bambini potranno giocare un po' all'aperto. I miei pargoli, per esempio, vanno matti per la frittata di spaghetti ed è anche quella un motivo per amare un viaggio!

In nave camminare più essere più agevole, e vuoi mettere il gusto di conoscerne tutti i segreti, vedere il mare ovunque, la terra all’orizzonte. Anche l’aero è stimolante, ma consente delle “pause” fuori dal proprio posto un poi più ristrette. Via le scarpine, allora, e mettetevi comodi, sapete la storia del comandante e di tutta la flotta con la testa tra le nuvole...?

DVD E VIDEOGIOCHI – Ma certo! Cosa volete che sia se per un’oretta vostro figlio è immedesimato in un altro mondo? Ne va della serenità di tutti e allora ben venga per un po’ un film simpatico o qualche giochetto sullo smartphone di papà (o qualche dispositivo più specifico per i più grandicelli).

VIAGGIARE DI NOTTE – Avete mai pensato a questa soluzione? Se non siete dei ghiri professionisti, vi piace il caffè e guidare col buio e siete almeno in due, viaggiare di notte vi solleva da parecchie grane perché i bambini se tutto filerà bene, dormiranno per l’intera durata del tragitto. E lo dico per esperienza diretta!

Germana Carillo

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