scuolacrollo

Crolla il soffitto della scuola elementare Pessina di Ostuni, in provincia di Brindisi. Due i bambini feriti e una maestra, scivolata mentre cercava di dare soccorso ai piccoli. Dopo il crollo la scuola è stata evacuata. Scuole sicure? Un miraggio per l'Italia.

La scuola elementare era stata riaperta all'inizio di quest'anno, al rientro dalle feste natalizie, dopo una lunga chiusura per lavori di ristrutturazione.

Ma ad appena tre mesi il crollo, proprio durante le ore di lezioni. Una pioggia di calcinacci è finita sopra i bambini, ferendone due di 7 anni.

A poco servono oggi i 350 milioni di euro stanziati di recente per riqualificare gli edifici scolastici tramite ai prestiti a tasso agevolato del fondo Kyoto. Oggi le scuole italiane costituiscono addirittura un pericolo per gli studenti. E per diventare davvero sicure, il governo dovrebbe intervenire su 41mila edifici, tutti bisognosi di interventi di riqualificazione e messa in sicurezza.

Ed ecco il risultato:

Le ultime analisi, condotte da Legambiente, hanno rivelato che su 6.648 edifici, circa il 58% è stato costruito prima dell'entrata in vigore della normativa antisismica mentre solo il 3,3% tra il 2001 e il 2013 mentre scende il numero di edifici scolastici in possesso delle certificazioni essenziali. E solo una su due possiede il certificato di agibilità.

Sono anni che denunciamo il degrado delle scuole italiane, che come dimostrano i frequenti crolli di soffitti e intonaci, cadono letteralmente "a pezzi", ma nessuno interviene. Una situazione che rappresenta un potenziale pericolo per studenti, insegnanti e personale scolastico. Ci chiediamo che fine abbiano fatto il Piano generale di edilizia scolastica che obbligava il Ministero dell'Istruzione ad adottare precisi provvedimenti in materia, e il famoso piano sulle “scuole sicure” annunciato dal premier Renzi che prevedeva 400 milioni di euro per 2400 interventi a partire dal 2015è stato il commento del Presidente del Codacons, Carlo Rienzi. “Intanto gli istituti scolastici continuano a perdere pezzi, e speriamo non si debba arrivare – come sempre accade in Italia - ad una vera e propria tragedia per vedere finalmente ascoltate le nostre richieste in fatto di sicurezza”.

Non solo scuole. Lo scorso week end anche un tratto dell'A19 che collega Palermo e Catania ha subito un crollo dividendo a metà la Sicilia.

Un'Italia a pezzi, e non solo metaforicamente.

Francesca Mancuso

Foto: Twitter

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