ecopannolini_NaturaSabato prossimo, 23 gennaio, verrà inaugurato a Castel San Niccolò, a 40 km da Arezzo, nel cuore del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, un impianto produttivo a basso impatto ambientale realizzato da W.I.P. (Wellness Innovation Project) in collaborazione con le amministrazioni locali. L'azienda toscana, tra le prime in Italia ad ottenere le certificazioni ambientali Swan Ecolabel e GOTS (Global Organic Texile Standard), ha infatti recuperato e bonificato un'area industriale dismessa per sostituirla con una struttura all'avanguardia destinata alla produzione di pannolini biodegradabili.

 

La nuova fabbrica rientra in un più generale progetto di riqualificazione della zona, che ha come obiettivo un'integrazione il meno traumatica possibile tra area industriale e ambiente circostante. Per questo, per contenere al minimo il proprio impatto sul territorio, W.I.P. ha realizzato, in collaborazione con la bergamasca Canalair, un impianto sperimentale per la depurazione e la depolverizzazione delle aree di produzione, che sfrutta un sistema piuttosto complesso di recupero e riciclo di aria. Tale impianto è, nello stesso tempo, ad alta efficienza e a basso consumo energetico, e consente sia di ridurre i consumi elettrici, sia di incrementare del 20-30% la funzionalità e il rendimento del ciclo di produzione.

Inoltre, per rendere la struttura maggiormente sostenibile, la fornitura di energia elettrica è stata assegnata ad un operatore attivo nell'ambito delle fonti rinnovabili, mentre è attualmente in esame la possibilità di installare nell'area un impianto fotovoltaico e un impianto di minieolico, che possano provvedere al 15-20% del fabbisogno energetico dell'azienda. Se vi trovate nella zona di Arezzo e delle Foreste Casentinesi, tenete presente che sabato 23 gennaio, proprio in occasione dell'inaugurazione, il nuovo stabilimento della W.I.P. sarà aperta al pubblico per una visita guidata.

Il complesso industriale di Castel San Niccolò si occuperà della produzione di pannolini usa e getta della linea Naturaè, uno dei prodotti di punta di W.I.P.: si tratta di pannolini monouso con un indice di biodegradabilità molto alto (intorno all'80%) e composti per il 60% da elementi ecosostenibili. L'obiettivo che l'azienda si è prefissata è di raggiungere entro il 2010 un indice di biodegradabilità superiore al 90%, in modo da poter avviare le procedure necessarie per ottenere la certificazione di compostabilità.

Gli ecopannolini Naturaè nascono dalla collaborazione di W.I.P. con altre interessanti realtà produttive, molte delle quali italiane, che hanno puntato tutto sulla sostenibilità ambientale e sull'innovazione dei materiali. Tra di esse c'è anche la Novamont, azienda leader nello sviluppo di biopolimeri Mater-Bi.

L'esperienza produttiva di W.I.P. e la sua continua ricerca di soluzioni ecocompatibili aumentano di valore se si considera l'enorme tasso di inquinamento prodotto dai comuni pannolini monouso. Si calcola che ogni anno, nella sola Unione Europea, ne siano prodotti circa 25 miliardi (una quantità sufficiente a coprire una distanza pari a 384 mila km), alimentando un volume di affari di un miliardo di euro. Ebbene, il 50% di questi pannolini è composto da derivati dal petrolio, non biodegradabili e non sostenibili; il restante 50% è costituito in prevalenza da cellulosa non certificata FSC e, quindi, di dubbia provenienza.

Insomma, i pannolini W.I.P. in Mater-Bi e PLA (acido polilattico) sono decisamente più ecosostenibili ed ecofriendly del tradizionale pannolino ricavato da fonti fossili (e, dato che siamo in tema, aggiungiamo che, se siete dei genitori davvero green, potete optare anche per i pannolini lavabili, che di certo impongono un maggior impegno e una maggiore attenzione da parte vostra, ma che, oltre ad essere i più ecologici in assoluto, hanno anche il vantaggio di essere molto economici).

Se siete interessati alle attività di W.I.P. e vi piacerebbe saperne un po' di più, vi ricordiamo che l'appuntamento è per sabato 23 gennaio presso il nuovo stabilimento industriale di Castel San Niccolò (AR). Alla visita guidata all'impianto seguirà un dibattito in due tempi sui temi della finanza etica e delle possibilità di sviluppo ecosostenibile della valle del Casentino, con tanto di buffet biologico ed equosolidale a km 0 per ospiti e visitatori.

Lisa Vagnozzi

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