google science 2013

Google premia le eco-idee giovani che cambieranno il mondo. Ann, Viney, Eric ed Elif. Sono i nomi dei quattro vincitori del Google Science Fair 2013, il concorso internazionale indetto da Mountain View che premia le migliori idee che potrebbero cambiare il mondo. E due su quattro hanno guardato all'ambiente, con una bioplastica creata a partire dalle bucce di banana e con una torcia senza pile, ma alimentata solo dal calore delle mani.

La particolarità del Google Science Fair è che i partecipanti devono avere tra i 13 e i 18 anni. E lo scorso 23 settembre, a Mountain View, presso la sede di Google sono stati proclamati i quattro vincitori. Tra essi, Eric Chen, che a soli 17 anni è riuscito a trovare un nuovo farmaco per l'influenza e soprattutto per i nuovi virus influenzali altamente letali come H5N1 e H7N9. Come? Individuando nuovi inibitori dell'enzima endonucleasi del virus dell'influenza che consentano di sviluppare un nuovo tipo di medicina antinfluenzale efficace contro tutti i virus influenzali.

Vi è poi Viney Kumar, 14enne australiano che ha messo a punto il programma PART, un metodo quasi infallibile per far arrivare un avviso tempestivo a un veicolo coinvolto in un incidente, migliorando la percentuale di successo degli interventi dei veicoli di emergenza.

Ma sono state le eco-idee a farla da padrone. Vincitrice del premio Science in Action sponsorizzato da Scientific American e del premio Voter's Choice Award è stata la 16enne turca Elif Bilgin, che è riuscita a sfruttare le bucce di banana per produrre una bioplastica sia al posto della tradizionale plastica a base di petrolio sia per la realizzazione di protesi cosmetiche e isolamento di cavi.

Questo progetto è stato realizzato nell'arco di due anni. Durante questo periodo di tempo sono riuscita nel mio tentativo di produrre plastica che possa essere effettivamente utilizzata nella quotidianitàracconta Elif.

È poi toccato alla 15enne canadese Ann Makosinski, vincitrice del gruppo 15-16 anni. Ann ha inventato una torcia senza batterie che funziona esclusivamente con il calore delle mani.

Utilizzando quattro celle di Peltier e sfruttando la differenza di temperatura tra il palmo delle mani e l'aria ambientale ho progettato una torcia che emette luce intensa senza batterie o componenti che si muovono. Il mio progetto è ergonomico, efficiente dal punto di vista termodinamico e occorre soltanto una differenza di temperatura di cinque gradi perché funzioni e produca fino a 5,4 mW a 54 lux di luminosità”, spiega.

I vincitori riceveranno un premio da parte di Google e dei partner della manifestazione tra cui CERN, LEGO, National Geographic e Scientific American.

Francesca Mancuso

Foto: Blog Google

LEGGI anche:

- A 16 anni inventa la bioplastica fatta con le bucce di banana

- 15enne canadese crea la torcia senza batterie che si alimenta tenendola in mano

forest bathing sm

Trentino

Forest Bathing e non solo, per guarire con la natura

greenMe su Instagram

Sei su Instagram?

Le nostre foto +belle, le notizie che +ami, il tuo giornale sempre con te!

dieta
integratori
lievito madre
ricette vegane
ricette vegetariane
riciclo creativo
rimedi naturali
yoga
sai cosa compri
seguici su facebook
corsi greenme
banner orto giardino
whatsapp
seguici su instagram