Zanzare: scienziati californiani scoprono il “profumo” che riesce a confonderle

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Estate, si sa, è anche tempo di zanzare. Fastidiose, con quel loro ronzio puntelleranno le nostre notti di bolle rosse e pruriginose. E se spirali, incensi, unguenti e lozioni non fossero sufficienti a mantenerle lontane da noi? La soluzione contro tali insetti potrebbe venire dagli Stati Uniti, e precisamente dall’University of California, dove il ricercatore Anandasankar Ray ha messo a punto un nuovo composto, formato da tre gruppi di molecole, in grado di confondere le zanzare.

Uno spruzzo e puff, sparite! Ma non solo. Grazie al profumo, gli insetti verrebbero in qualche modo confusi, evitando di punzecchiare l’uomo. In tal modo, anche la trasmissione della malaria e di altre malattie potrebbe essere ridotta. E senza l’utilizzo di pesticidi e sostanze chimiche tossiche.

Come sappiamo, la zanzara femmina, quando va “a caccia” del loro pasto, utilizza speciali strutture situate in prossimità della sua bocca, chiamate palpi mascellari, sedi di recettori sensoriali che rilevano il biossido di carbonio esalato dai mammiferi, compreso l’uomo. Grazie ai nuovi composti, messi a punto dai ricercatori, le zanzare non sarebbero più in grado di captare l’odore del pasto. I composti sono stati scoperti in esperimenti sui moscerini della frutta, che utilizzano lo stesso meccanismo legato all’anidride carbonica per inviare segnali agli altri membri della specie riguardo ad una potenziale minaccia.

I ricercatori hanno dunque utilizzato queste molecole della frutta come punto di partenza per la progettazione di repellenti, perché, a loro avviso, essi potrebbero avere effetti simili anche contro le zanzare, bloccando i loro sistemi di rilevazione.

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I nuovi composti, in un primo momento, bloccano il segnale inviato dalle zanzare riguardo alla presenza di biossido di carbonio. In un secondo momento, un secondo gruppo di molecole imita l’effetto del biossido di carbonio sulla zanzara disorientandola. Infine, il terzo gruppo di molecole disabilita letteralmente il meccanismo di rilevamento del biossido di carbonio delle zanzare.

I ricercatori hanno infatti notato come anche una breve esposizione a queste molecole è stata sufficiente a confondere i rilevatori delle zanzare per vari minuti, riducendo la loro sensibilità anche in seguito.

Queste sostanze hanno molti vantaggi e possono portare allo sviluppo di nuove generazioni di repellenti contro gli insetti“, ha spiegato il coordinatore dello studio, Anandasankar Ray.

Le zanzare potrebbero avere le ore contate. In attesa di vederlo in azione, non perdete i nostri metodi naturali ed ecologici per sconfiggere le zanzare.

Francesca Mancuso

Fonte: LiveScience

L'articolo riprende studi pubblicati e raccomandazioni di istituzioni internazionali e/o di esperti. Non avanziamo pretese in ambito medico-scientifico e riportiamo i fatti così come sono. Le fonti sono indicate alla fine di ogni articolo
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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
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