West Nile: si allarga il contagio del virus trasmesso dalle zanzare. I sintomi da non sottovalutare

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Alcuni nuovi casi nel padovano, un decesso nel ferrarese e, in totale, una dozzina di casi da infezione da West Nile. Non si fermano i contagi dovuti alla presenza di zanzare portatrici del virus del Nilo che, in ogni caso, gli esperti ricordano, può portare a complicanze gravi soltanto in pazienti già fragili, con una cardiopatia o problemi respiratori. Ma in generale quali sono i sintomi del contagio da West Nile?

Quel che “rincuora” è che nella maggioranza dei casi le persone che vengono punte da una zanzara infetta da questo tipo di virus non mostrano sintomi, mentre in un 20% accusano leggeri disturbi come febbre e mal di testa per alcuni giorni. Forme più gravi si possono manifestare, come è accaduto al 77enne morto in questi giorni nella provincia di Ferrara, se ci sono pregressi problemi di salute.

In generale, i sintomi del virus West Nile sono molto simili a una sindrome pseudo-influenzale e, nei casi estremi, può provocare meningite e meningo-encefalite o essere letale.

Cos’è il West Nile

La West Nile Fever, la febbre del West Nile – diffusa in Africa, Asia occidentale, Europa, Australia e America –, è una malattia provocata dal virus West Nile (Wnv), un virus della famiglia dei Flaviviridae isolato per la prima volta quasi negli anni ’40 in Uganda, nel distretto West Nile.

A portare il virus sono gli uccelli migratori selvatici e le zanzare (più frequentemente le Culex), le cui punture sono il principale mezzo di trasmissione per l’uomo. Altri mezzi di infezione documentati, anche se più rari, sono trapianti di organi, trasfusioni di sangue e la trasmissione madre-feto in gravidanza.

La febbre West Nile non si trasmette da persona a persona tramite il contatto con i soggetti infetti e, attenzione, può infettare anche altri mammiferi, soprattutto equini, ma anche cani, gatti, conigli e altri.

Incubazione e sintomi

Il periodo di incubazione dal momento della puntura della zanzara infetta varia fra 2 e 14 giorni, ma può essere anche di 21 giorni nei soggetti che abbiano deficit a carico del sistema immunitario.

La maggior parte delle persone infette non mostra alcun sintomo o sintomi leggeri che possono durare pochi giorni come:

  • febbre
  • mal di testa
  • nausea
  • vomito
  • linfonodi ingrossati
  • sfoghi cutanei
  • arrossamento degli occhi
  • dolori muscolari

Negli anziani e nelle persone debilitate, invece, i sintomi possono essere più gravi.

I sintomi più gravi (per 1 persona su 150) riguardano:

  • febbre alta
  • forti mal di testa
  • debolezza muscolare
  • disorientamento
  • tremori
  • disturbi alla vista
  • torpore e convulsioni

Circa una volta su mille il virus può causare un’encefalite letale.

In tutti i casi in cui sospettiate un’infezione, rivolgetevi al vostro medico di fiducia che vi prescriverà le analisi del caso.

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Germana Carillo

L'articolo riprende studi pubblicati e raccomandazioni di istituzioni internazionali e/o di esperti. Non avanziamo pretese in ambito medico-scientifico e riportiamo i fatti così come sono. Le fonti sono indicate alla fine di ogni articolo
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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per Greenme.it dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
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