West Nile: come prevenirlo e province italiane a rischio zanzare infette

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Una quarta vittima in Veneto e ben 84 casi di contagio finora: non si ferma l’emergenza del West Nile, il virus trasmesso dalla zanzara Culex, ma anche da un certo numero di uccelli migratori. Dov’è che sta colpendo maggiormente il virus? E come si fa a prevenirlo?

Le vittime sono quattro in Veneto e tutte in età avanzata. La morte all’ospedale di Verona di un’anziana che soffriva di leucemia in fase terminale segue infatti altre tre: il primo decesso a fine luglio, sempre in provincia di Verona, di un anziano di 86 anni; l’8 agosto, la seconda vittima, un anziano 89enne di Este, in provincia di Padova; il 13 agosto, il virus complicò invece il quadro clinico già critico di una donna di 74 anni residente in provincia di Treviso. Senza dimenticare il decesso del 77enne in provincia di Ferrara.

Ciò che accumuna i decessi è che fossero tutte persone già sofferenti di gravi patologie, cui il virus ha ulteriormente debilitato il fisico.

Secondo il bollettino aggiornato a metà agosto dell’Ecdc, il Centro Europeo di Controllo delle malattie, dall’inizio dell’epidemia l’Italia ha segnalato 123 casi umani sui 231 totali, la Grecia 59, la Romania 23 e la Francia 2.

Le province italiane più colpite

Dalla mappa del Centro Nazionale sangue dell’Iss si evince che i casi riportati nel 2018 riguardano soprattutto la regione Veneto, ma alcune segnalazioni sono provenienti anche da altre regioni.

In particolare, le province più interessate risultano essere:

  • Padova
  • Venezia
  • Verona
  • Vicenza
  • Rovigo
  • Treviso
  • Pordenone
  • Modena
  • Ferrara
  • Bologna
  • Reggio Emilia
  • Ravenna
  • Forlì Cesena
  • Piacenza
  • Lodi
  • Udine
  • Cremona
  • Brescia
  • Vercelli
  • Parma
  • Torino
  • Novar
  • Pavia
  • Gorizia
  • Rimini
  • Cuneo
  • Alessandria
  • Sassari
  • Oristano
  • Milano
  • Biella
  • Bergamo
  • Asti
tabella sinottica wnv 20.08.2018 0

Come prevenire il virus West Nile

La febbre West Nile o virus del Nilo Occidentale non si trasmette da persona a persona tramite il contatto con i soggetti infetti e comunque può infettare anche altri mammiferi, soprattutto equini, ma anche cani, gatti, conigli e altri.
È bene sapere, inoltre, che il virus è un Arbovirus che solo accidentalmente può infettare l’uomo. L’infezione umana è in oltre l’80% dei casi asintomatica; nel restante 20% dei casi i sintomi sono quelli di una sindrome pseudo-influenzale, mentre nell’0,1% di tutti i casi (comprensivi dei sintomatici ed asintomatici), l’infezione virale può provocare sintomatologia neurologica del tipo meningite, meningo-encefalite.

Come sottolinea il centro, il sistema di sorveglianza ha finora individuato 24 donatori di sangue positivi, garantendo la sicurezza degli emocomponenti trasfusi.

Il pianospiegano dal Cns – prevede la diramazione di un alert immediato non appena il virus venga isolato in un pool di zanzare, in un esemplare di avifauna o in un equide. A seguito della segnalazione le strutture trasfusionali delle province interessate hanno l’obbligo di introdurre il test per tutte le donazioni. Tale test, che va effettuato contestualmente alla donazione di sangue, permette di rilevare la presenza del Wnv e di evitare cos la trasmissione trasfusionale dell’infezione”.

Il test viene consigliato anche a chi abbia soggiornato per almeno una notte nelle zone dove è stato isolato il virus, evento che altrimenti comporta la sospensione per 28 giorni del donatore.

Quanto alla prevenzione in senso stretto, non esiste un vaccino per la febbre West Nile e attualmente la prevenzione consiste soprattutto nel ridurre l’esposizione alle punture di zanzare.

Pertanto è consigliabile proteggersi dalle punture ed evitare che le zanzare possano riprodursi facilmente:

  • indossando pantaloni lunghi e camicie a maniche lunghe quando ci si trova all’aperto
  • installando delle zanzariere alle finestre
  • svuotando di frequente i vasi di fiori o altri contenitori con acqua stagnante
  • cambiando spesso l’acqua nelle ciotole per gli animali
  • tenendo le piscine per i bambini in posizione verticale quando non vengono usate

Qui trovate tutti i rimedi più efficaci contro le zanzare.

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Germana Carillo

L'articolo riprende studi pubblicati e raccomandazioni di istituzioni internazionali e/o di esperti. Non avanziamo pretese in ambito medico-scientifico e riportiamo i fatti così come sono. Le fonti sono indicate alla fine di ogni articolo
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Giornalista pubblicista, classe 1977, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing e correzione di bozze. Direttore di Wellme.it per tre anni, scrive per Greenme.it da dieci. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
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