West Nile: primo caso del 2019. Cos’è il virus del Nilo e come evitare la proliferazione delle zanzare

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Primo caso della stagione estiva 2019 nel padovano di infezione dovuta alla presenza di zanzare portatrici del virus del Nilo. Si tratta di un ottantenne di Maserà, già affetto da varie patologie, che ha febbre persistente da 10 giorni. L’uomo abita in una zona di campagna.

La notizia è stata ufficializzata dalla Direzione Prevenzione dell’Area Sanità e Sociale della Regione del Veneto, ma non deve destare eccessiva preoccupazione. Gli esperti, infatti, ricordano che il virus può portare complicanze gravi solo in pazienti già fragili, con una cardiopatia o problemi respiratori.

È bene ricordare, di fatti, che nella maggioranza dei casi le persone che vengono punte da una zanzara infetta dal West Nile non hanno sintomi, mentre in un 20% accusano leggeri disturbi come febbre e mal di testa per alcuni giorni. Forme più gravi si possono manifestare se ci sono pregressi problemi di salute.

Quali sono i sintomi del contagio da West Nile?

La West Nile è una malattia infettiva trasmessa dalle zanzare, in particolare del genere Culex. Il virus si mantiene nell’ambiente attraverso il continuo passaggio tra le zanzare e gli uccelli selvatici, nei quali può provocare anche una significativa mortalità, e occasionalmente può essere trasmesso a diversi animali e all’uomo. In ogni caso, l’infezione non si trasmette per contagio diretto da uomo a uomo, ma solo attraverso la puntura di zanzara infetta, o attraverso le donazioni di sangue ed emocomponenti, organi e tessuti di persone con infezione.

La maggior parte delle persone infette non mostra sintomi o mostra sintomi leggeri che possono durare pochi giorni come:

  • febbre
  • mal di testa
  • nausea
  • vomito
  • linfonodi ingrossati
  • sfoghi cutanei
  • arrossamento degli occhi
  • dolori muscolari

Negli anziani e nelle persone con determinate patologie, i sintomi possono essere più gravi.

Come evitare la proliferazione delle zanzare e le punture

Come raccomanda la nota della Regione Veneto, i cittadini hanno la possibilità di adottare semplici accorgimenti come:

• non abbandonare oggetti e contenitori di qualsiasi natura e dimensioni dove possa raccogliersi l’acqua piovana come barattoli, bidoni, bacinelle o annaffiatoi
• svuotare ogni giorno qualsiasi contenitore di uso comune con presenza di acqua e, ove possibile,  capovolgerli;
• coprire ermeticamente (anche attraverso reti a maglie strette) i contenitori d’acqua inamovibili (bidoni, cisterne).

Per evitare la puntura di zanzara applicate a porte e finestre delle zanzariere a maglie strette e, all’aperto, proteggetevi indossando indumenti di colore chiaro, il più possibile coprenti (maniche lunghe e pantaloni lunghi). Se volete acquistare dei repellenti anti-zanzare, qui trovate 10 prodotti bio e con un buon INCI.

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L'articolo riprende studi pubblicati e raccomandazioni di istituzioni internazionali e/o di esperti. Non avanziamo pretese in ambito medico-scientifico e riportiamo i fatti così come sono. Le fonti sono indicate alla fine di ogni articolo
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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per Greenme.it dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
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